Cosa succede se si salta/ritarda il pagamento di una rata?

Nel contratto di finanziamento vi è la data di scadenza delle singole rate per il rimborso del mutuo.

È consigliabile porre una particolare attenzione alla scadenza, e di essere quindi regolari nel pagamento; anche nel caso di addebito su conto corrente è bene controllare che il pagamento sia andato a buon fine.

In caso di mancato pagamento della rate, è da sottolineare infatti che anche se la causa non è riferibile al debitore – la banca provvede a registrare il ritardo, con conseguenze di questo genere:

  • pagamento con mora, ossia interessi maggiorati con percentuale stabilita dalla Legge
  • registrazione al CRIF come “cattivo pagatore”, compromettendo l'affidabilità creditizia su eventuali altre concessioni
  • risoluzione del contratto unilateralmente da parte del finanziatore.

In ogni caso, l'istituto erogante non registra il ritardo senza aver prima avvertito il cliente, sollecitandolo al pagamento; nel caso di “primo ritardo” non si può venir segnalati prima dei 30-60 giorni, mentre per gli ulteriori ritardi successivi la segnalazione è immediata e rimane registrata fino a 12 mesi dopo l'avvenuto saldo.

Si ritiene giusto sottolineare che in ogni caso, un evento negativo di questo genere non può rimanere registrato per più di 36 mesi dopo la data di scadenza del contratto.

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