Domande e Risposte frequenti sui mutui

Quanto tempo può passare tra la richiesta e l'attivazione del mutuo?

I tempi di attivazione variano da banca a banca. In genere, comunque, oscillano tra 1 o 2 settimane, che possono diventare 20 giorni circa nel caso di importi superiori a 100.000 euro.

Cosa sono le “garanzie reali”?

Le garanzie reali sono quelle prestate all'istituto di credito direttamente dall'impresa sotto forma di ipoteca su beni immobili; così, nel caso in cui l'impresa risulti insolvente, queste garanzie hanno lo scopo di assicurare il rimborso del debito con il valore dell'eventuale vendita del bene ipotecato.

Cosa sono le “garanzie personali”?

Le garanzie personali, dette anche fideiussioni, sono quelle con cui l'imprenditore (o un socio, o un terzo) garantisce il rimborso del prestito richiesto anche qualora l'impresa non sia in grado di estinguerlo con le proprie risorse finanziarie.

Che cos'è un'ipoteca?

L'ipoteca è un diritto di garanzia su beni immobili o mobili - registrati opportunamente – su cui, in caso d'insolvenza, la banca escute il suo valore per soddisfare il proprio credito.

Cosa sono i mutui “chirografari”?

I mutui chirografari sono una forma di finanziamento formalizzata mediante scrittura privata tra banca e azienda/privato. Come qualsiasi altra forma di prestito, anche il mutuo chirografario prevede il rimborso del debito per capitali e interessi tramite il pagamento di rate periodiche.

Quali sono i mutui “ipotecari” o “fondiari?

I mutui ipotecari/fondiari rientrano nella categoria di finanziamento a lungo termine. Vengono stipulati davanti alla presenza di un notaio e assistito da garanzia ipotecaria; può essere richiesto per l'acquisto di beni immobili, la loro costruzione o ristrutturazione.

Quali sono le garanzie richieste per accendere un mutuo?

Le garanzie vengono richieste, da parte dell'istituto erogante, per tutelarsi da eventuali inadempimenti di rimborso del credito da parte del mutuatario. Le garanzie più comuni sono: l'ipoteca, la fideiussione, le polizze assicurative (alcune facoltative, altre obbligatorie) ed eventuali penali contrattuali ossia “tassi di mora” (es. inadempimento o estinzione anticipata).

Quali documenti vengono richiesti per accedere a un mutuo?

Prima di accettare la richiesta di mutuo, viene avviata la fase d'istruttoria (fase preliminare) in cui la banca andrà a esaminare diverse informazioni; per questo vengono richiesti alcuni documenti al destinatario.

Essi variano da banca a banca ma, generalmente, si possono così elencare:

  • documenti d'identità
  • documenti anagrafici (stato di famiglia, cittadinanza, residenza, ecc.)
  • documenti di reddito (busta paga, modello unico, estratti conto, cedolino pensione, ecc.)
  • eventuali documenti tecnici dell'immobile in questione (compromesso, compravendita, atto di proprietà, planimetria catastale, ecc.)

Quali sono le modalità per restituire i soldi richiesti nel finanziamento?

Una volta calcolato il piano di ammortamento, le modalità di rimborso possono variare tra un piano e l'altro, in base al tipo di mutuo, alla somma richiesta, alla durata stabilita e alla banca a cui si è rivolti. Il metodo di rimborso è generalmente basato sul pagamento di rate a scadenza fissa (mensili, trimestrali o semestrali), che comprendono una quota di capitale e una quota di interessi.

Per quale tipo di spesa posso richiedere un mutuo?

Un mutuo viene generalmente richiesto per effettuare spese legate a un bene immobile, come: acquisto, ristrutturazione e/o costruzione.

Entro quanto tempo devo/posso restituire i soldi del mutuo?

I piani di ammortamento (rimborso) di un mutuo variano notevolmente sulla base della somma richiesta e i tipi di contratto promossi dall'istituto a cui si è rivolti. Tendenzialmente il mercato offre tempi che oscillano tra i 5 e i 30 anni (eccezionalmente può arrivare anche a 35-40).

Perché vengono richieste delle garanzie?

La banca richiede garanzie per tutelarsi da eventuali inadempimenti del pagamento delle rate da parte del mutuatario.

Che differenza c'è tra prestito e mutuo?

Sono entrambi finanziamenti, sostanzialmente si differenziano tra loro per: finalità di acquisto, importo del credito, durata di rimborso e garanzie richieste. In genere per concedere un prestito non sono richieste garanzie reali ma solo alcune garanzie personali. Per un mutuo, invece, è necessariamente richiesta l’ipoteca sull’immobile in acquisto o uno già di proprietà. Sul periodo di rimborso si oscilla tra i 12 e 120 mesi per quanto riguarda i prestiti a “breve termine”, tra i 3 e 15 anni per i prestiti a “medio/lungo termine” e tra i 5 e 30 per i mutui. Sull'importo del credito si può arrivare fino a 80% del valore dell'immobile per i mutui, mentre si oscilla tra i 150 e 30.000 euro per i prestiti. Determinante distinzione è fatta sulla finalità di acquisto: il prestito nasce per fini consumistici (per questo detto anche “credito al consumo”) e non sempre è necessario specificare a cosa è finalizzato il finanziamento richiesto; mentre la richiesta di un mutuo è sempre legata all'acquisto di un bene immobile.

In risalto

I tempi di attivazione variano da banca a banca. In genere, comunque, oscillano tra 1 o 2 settimane, che possono diventare 20 giorni circa nel caso di importi superiori a 100.000 Euro.

Post a comment

bilancia_300p250_MOL