Come confrontare fra loro i costi dei mutui

I mutui si differenziano tra loro per il parametro preso a riferimento: per il variabile in genere si prende 1’Euribor a 1 mese o l’Euribor a 3 mesi per i mutui che hanno una scadenza mensile o quello a 6 mesi per i mutui che hanno una scadenza semestrale. Per il fisso si prende a riferimento l’Irs a 5, 10 anni e così via (maggiore è la durata più alto è il tasso).
A questo costo base si aggiunge lo spread a favore della banca, che consiste in una percentuale (media­mente tra l’i e l’1,5 per cento) che ripaga i costi della raccolta e dà una remunerazione all’istituto.
C’è poi tutta una serie di spese che il contraente del mutuo deve pagare. Queste si dividono in spese iniziali (spese di istruttoria della pratica, perizia sul valore dell’immobile e assicurazioni) e spese amministrative (incasso rata, quota annuale di gestione). Le assicura­zioni, in particolare, sono di due tipi: assicurazioni sulla vita, per garantire che gli eredi paghino il resto delle rate nella peggiore delle eventualità; assicurazio­ne contro l’incendio per evitare che il bene scompaia bruciato prima che sia stato finito di pagare.
In passato era oltremodo difficile confrontare la convenienza reciproca di due o più mutui. Infatti uno aveva uno spread più basso ma spese più alte, un altro era a rimborso mensile (che dovrebbe costare di me­no) e un altro a rimborso semestrale, un altro ancora spese più basse ma spread e parametro più alto. Met­tere a confronto tutte queste voci variabili era pratica­mente impossibile se non per gli esperti di calcolo fi­nanziario che avessero un po’ di tempo da perdere.Da qualche anno, però, il confronto è diventato fa­cile, anzi facilissimo, grazie all’Indicatore Sintetico di Costp (Isc), che tutte le banche devono fornire a fronte di ogni mutuo. L’Isc è espresso in percentuale e indica il costo complessivo del mutuo, perché ricomprende il rimborso del capitale, il pagamento degli interessi e tutte le spese.

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giovedì 30 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 20.02 | Link | 1 Commenti

Valutazione a corpo

C’è una terza sorpresa. A volte prendere la piantina e il metro serve a poco, perché oggi la procedura più seguita per la valutazione di una casa è il prezzo a cor­po: non ci si mette cioè a contare quanti metri quadri ci sono con una precisione millimetrica, ma si vedono quante camere ci sono, quanti bagni, se c’è o meno dispersione di spazio.
Per dirla in parole povere, si fa quasi una valutazione a colpo d’occhio. La metratura continua ad avere il suo peso, non può essere ignora­ta, anzi si parte proprio da lì: verrà valutato di più un appartamento con camere, cucina e bagni più grandi rispetto a uno analogo con meno metri quadri. Ma non esattamente in proporzione alla maggiore superfi­cie.
Vediamo con un esempio di chiarire meglio che co­sa significhi, a parità di altri fattori come la qualità dell’alloggio, la sua esposizione, e così via, il concetto di valutazione a corpo.
Prendiamo un appartamento di 120 metri quadri composto da salone, due camere, cucina e doppi servizi, ripostiglio. Prendiamo adesso un altro appartamento con lo stesso taglio, cioè composto dallo stesso numero di vani, ma dove ci sia an­che qualche metro quadro di corridoi o passaggi in più e camere un po’ più spaziose, in modo che la su­perficie totale sia di 140 metri quadri.
Mettiamo che, per semplificare, la valutazione di entrambe le case a metro quadro sia di 4.000 euro. La prima dovrebbe va­lere 480.000 euro, la seconda 560.000. Ora, è molto probabile, invece, che i due valori siano molto più vici­ni. Perché?
Perché nel primo caso c’è una specie di premio a un più razionale ed efficace sfruttamento dello spazio, a volte originato proprio da una più felice architettura di base. Il costruttore del secondo appartamento ha usato più spazio per ottenere le stesse cose. Forse non aveva scelta perché in quel punto dell’edificio non si poteva ridurre la dispersione dello spazio (servivano dei corridoi data la conformazione dell’appartamen­to), forse l’ingegnere o l’architetto non hanno trovato soluzioni più efficaci.
Per concludere, quanto più un’abitazione è ben ta­gliata, quanto più lo spazio è sfruttato razionalmente, tanto più essa varrà in sede di vendita, a parità di altre condizioni.

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mercoledì 29 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 13.49 | Link | 0 Commenti

Valutazioni fittizie

Sempre per rimanere in tema con gli articoli trattati quest'oggi sui prezzi al metro quadro della case e le relative valutazioni, è che non biso­gna affatto fidarsi delle valutazioni commerciali che vengono proposte dal venditore o dall’intermediario che ha avuto un incarico.

È umano esagerare sempre un po’. Così i «100» metri quadri magari sono effetti­vamente 90 e i «150» sono 130-135.

Meglio dunque, farsi dare una piantina in scala e, se si è interessati all’acquisto, farsi fare un calcolo preciso da un geome­tra.

Se c’è una distanza notevole fra i metri quadri di­chiarati e quelli effettivi, si avrà inoltre in mano uno strumento di pressione in più nella contrattazione che seguirà, nel caso l’abitazione incontri i propri gusti.

Inoltre se ci pensate bene una differenza sostanziale della valutazione si rifletterà anche sul costo di un eventuale mutuo per l'acquisto dell'abitazione stessa, con conseguente aumento della rata mensile e/o annuale, della durata del mutuo.

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Inserito da: Cristiano, 13.30 | Link | 0 Commenti

Le case antiche

Quando si parla di superficie commerciale si posso­no avere varie sorprese.

La prima è che, soprattutto nelle case antiche dove muri esterni e interni hanno una profondità enorme, c’è una grande differenza tra valutazione commerciale e spazio effettivamente utilizzabile.

In una casa di recente costruzione, invece, la differenza è sensibilmente inferiore.

Quindi, per avere lo stesso spazio vivibile nei centri storici, occorre met­tere in conto una superficie commerciale maggiore.

Già i prezzi a metro quadro sono più alti, e così il ri­sultato è una valutazione ancora più alta di quel che ci si attenderebbe.

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Inserito da: Cristiano, 13.09 | Link | 0 Commenti

Prezzo a metro quadro

Di solito, si cerca di stabilire il prezzo di zona. Per farlo, ci si basa prima di tutto su quanto scrivono i giornali, che ogni tanto pubblicano delle tabelle sulle tariffe a metro quadro tratte da ricerche e studi effettuati da apposite società. Va subito sgombrato il campo da un equivoco. Questi studi sono troppo lontani dalla realtà, sono valori medi generali (anche se di zo­na) e non garantiscono assolutamente nulla. In certi momenti di boom del mercato, addirittura non fotografano gli aumenti che si sono verificati negli ultimi mesi o settimane.
Un discorso a parte merita la valutazione a metro quadro. La maggior parte delle persone si mette a misurare’ la propria abitazione con il metro in mano e poi fa un calcolo della superficie. Sì, ma di quale su­perficie? Un tempo si usava quella dello spazio calpe­stabile, che coincide con lo spazio effettivamente a di­sposizione delle persone che vi abitano. Dunque in questo caso si escludono i muri esterni e anche quelli interni.
Oggi, però, è ormai uso generalizzato utilizzare la superficie commerciale, che prende in considerazione anche i muri perimetrali esterni, tutti quelli interni, la metà dei muri confinanti con altre proprietà, un terzo dei balconi e delle terrazze e un terzo dell’eventuale box per la macchina.

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Inserito da: Cristiano, 12.44 | Link | 0 Commenti

Mutuo guide e prestiti

Mutuo guide per prestiti e finanziamenti
Mutuo Prestito online vi segnala un portale web di interesse per Guida ai Prestiti e Mutui:
Guida ai Prestiti e Mutui: directory di servizi finanziari in rete.

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martedì 28 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 21.00 | Link | 0 Commenti

Mutuo Prestito vi segnala un sito utile per il confronto prestiti

Sito utile per il confronto d imutui e prestiti in tutta italia, confronto del tasso più vantaggioso e richiesta diretta alla banca

Mutuo Prestito vi segnala un sito di interesse rigurado il Confronto dei Prestiti sulla rete.

Il software di confronto è offerto da Kredity (società con sede a Parigi - Francia).

Qui elencati i passaggi fondamentali sulla metodologia di confronto proposte da Kredity:

- simulazione del prestito
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- pratica di finanziamento online


Vi consigliamo di visionare il sito di confronto prestiti di Kredity cliccando
Confronto Prestiti Online!

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Inserito da: Admin, 17.59 | Link | 0 Commenti

La crisi immobiliare dal 2007 ad oggi

Mario Breglia, in questa puntata di video blog ci spiega qual'è l'andamento dei mercati a proposito dei mutui in Italia dall'autunno 2007 ad oggi.
Il netto calo della compravendita immoibiliare e la difficoltà ad ottenere un mutuo da parte della stragrande maggioranza delle famiglie;
la diffidenza che nutrono oggi le banche a concedere credito e la recessione in generale dallo scorso autunno, quando scoppiò la bolla della crisi americana sui mutui.

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lunedì 27 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 10.50 | Link | 0 Commenti

Mutui: la crisi americana non lascia riposare nemmeno i morti

La crisi dei mutui americana non lascia riposare in pace nemmeno i morti.

Nella città di Detroit un'impresa di pompe funebri è stata pignorata e i resti di alcune 'persone decedute' che vi si trovavano sono state letteralmente sfrattate.

Sono cinque i cadaveri ed i resti di 22 persone cremate che sono stati fatti 'traslocare' dalla 'funeral home' del sobborgo di Pontiac a cui l'ufficiale giudiziario ha apposto i sigilli.

Alcuni resti risalivano a cremazioni avvenute durante gli anni Novanta: sono stati dati in consegna all'ufficio del medico legale della contea nel caso in cui le famiglie li volessero reclamare, per dargli degna sepoltura.
I mutui in america hanno raggiunto il 72% di insolvibilità negli ultimi sei mesi, questo è il risultato.

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sabato 25 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.51 | Link | 0 Commenti

Acquistare casa: attenti alle spese

Acquistare una casa da una società può avere costi decisamente superiori a quelli di una comperata da un privato. Perché quando si ha a che fare con un privato c’è l’imposta di Registro (del 3 per cento per la prima abitazione) che si calcola sul valore dichiarato in atto, che può coincidere con il valore catastale, cioè il valo­re minimo dichiarabile.

Quando si acquista da una società, l’importo dell’Iva è al 4 per cento per chi acqui­sta una prima casa, il 10 per tutti gli altri. Ma attenzio­ne! Una società non può dichiarare meno del valore effettivo: dunque l’iva si applicherà in questo caso al vero costo della transazione e non alla valutazione catastale.

Facciamo un esempio. Se io compro una casa da un privato a 500.000 euro, il valore catastale si situerà, poniamo, intorno ai 150.000 euro che, moltiplicati per il 3 per cento, fanno 4.500 euro. Acquistando diretta­mente da Pirelli Real Estate, o da una società simile, bisognerà versare 500.000 euro x 4 per cento = 20.000 euro. Una bella cifra, non c’è che dire! Una differenza superiore a 15.000 euro, che nel caso specifico signifi­ca che, a parità di altre condizioni, quell’abitazione costa il 3 per cento in più di un’altra analoga acquista­bile da un privato.

E non pensiate di cavarvela, alme­no, non pagando la provvigione all’agente. Quando si compra direttamente da Pirelli RE, si paga il 3 per cento (più Iva del 20 per cento) come provvigione alla rete di vendita. Né più né meno che in altre compra­vendite dove ci sono gli agenti immobiliari.

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Inserito da: Cristiano, 12.59 | Link | 0 Commenti

CRIF Cancellazioni dati in caso di truffa

CRIF Cancellazioni dati in caso di truffa perdità dei documenti e richiesta di un prestito.
In caso di furto di documenti o truffe collegate alla vostra identità e richiesta di prestiti, potete richiedere la cancellazioni dei protesti per colpa del truffatori a vostro carico al registro CRIF se risultate iscirtti come cattivi pagatori.

Nella guida qui di seguito illustriamo l'iter per la cancellazione dalla CRIF in caso di truffa.

Guide utili:
CRIF

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venerdì 24 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 17.09 | Link | 0 Commenti

Cancellazione protesti

Cancellazione protesti per protestati e cattivi pagatori che hanno avuto problemi con il ripagamento di un debito come prestito e mutuo
Sarebbe possibile la Cancellazione protesti ?
Si, ovviamente. Ma solo in particolari casi nel quale il protestato rimendi al pagamento dei debiti insoluti.

Infatti la Cancellazione protesti è possibile anche se richiede un percorso burocratico complesso e molto burocratico.

La Cancellazione protesti può avvenire principalmente in questi casi.

PRIMO ESEMPIO per Cancellazione protesti:
Se il debitore esegue il pagamento del debito dovuto più i vari corrispetivi degli interessi maturati, inoltre alle varie spese del protesto entro i dodici mesi dalla levata del prestito;


SECONDO ESEMPIO per Cancellazione protesti:
I soggetto protestato dimostrando con la adeguata documentazione di esere stati inseriti nel registro protestati per errore.

Per maggiori inforamzioni e chiarmenti sulla Cancellazione protesti visitate la nostra guida Mutuo-Prestito a Cancellazione protesti

Ulteriori guide sul protesto qui di seguito:
CRIF banca dati cattivi pagatori

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Inserito da: Admin, 16.15 | Link | 0 Commenti

CRIF centrale dei rischi finanziari

Immagine CRIF per l' elenco cattivi pagatori. La CRIF è quindi fonte di informazione e calcolo per il rischio di un finanziamento o mutuo da parte di un isitituo di credito.
CRIF ovvere la centrale dei rischi finanziari per eccelenza gestita da Eurisc è un banca dati informatica che raccoglie complesse e una moltirudine di informazioni sui prestiti, mutui, finanziamenti richiesti ed erogati dalle bance e istituti di credito in generale.

La CRIF quindi è un registro storico oggettivo di un cliente o potenziale cliente per un istituti di credito (al momento sono 600 le banche ceh gestitscono i loro dati sul richio tremite il centro dati CRIF).

Il dati presentati dal CRIF possono essere utilizzati per la valutazione della cessione o meno di un finanziamnto.

Per maggiori inforamzioni sul CRIF ed banca dati cattivi pagatori visitate la pagina CRIF

Altre guide sulla CRIF ed cattivi pagatori presenti qui:
Credit scoring Per la valutazione della cocessione del credito

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Inserito da: Admin, 14.57 | Link | 0 Commenti

Segnalzione sito utile

Pagina per pubblicazione di risorse consigliate e siti utili.
Contattaci ese vuoi comparire qui grazie!.
giovedì 23 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 18.36 | Link | 0 Commenti

Pubblico ufficiale

Il notaio è un pubblico ufficiale e come tale fornisce garanzie di imparzialità e rettitudine superiori a quel­le di qualsiasi altro soggetto che entra nell’operazione di vendita o di acquisto.

Ci sono anche casi di notai fi­niti sotto inchiesta, ma si tratta di evenienze molto ra­re, per fortuna.

Naturalmente sono sempre possibili frodi a opera di altri soggetti, e anche l’opera di un notaio diligente può non essere sufficiente a rilevarle.

Dunque occorre sempre mantenere una prudenza di fondo, ma si trat­ta di eventi eccezionali.

In ogni caso, soprattutto se il notaio è stato scelto dall’acquirente e non imposto dal costruttore, questo professionista deve essere considerato un confidente che può darci utili consigli.

Si ricordi comunque che la scelta del notaio spetta per consuetudine all’acquirente. Ouesto perché, nella compravendita è l’acquirente il soggetto più debole, quello a cui deve essere trasferita una proprietà che fa capo a un altro soggetto.

Se qualcosa va storto, è l’ac­quirente a rimetterci, perché il vecchio proprietario ri­marrà tale mentre avrà intascato un congruo anticipo (di solito un 20-30 per cento della cifra complessiva).

Il venditore scrupoloso potrà comunque rivolgersi a un notaio per propone all’acquirente un preliminare di suo gusto. Sarà poi lo stesso acquirente a farlo va­gliare al proprio notaio.

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Inserito da: Cristiano, 15.44 | Link | 0 Commenti

L’onorario del notaio è «regressivo»

Chi è più «povero» (ovvero compra una casa che vale meno) paga di più in proporzione al valore dell’at­to.

Infatti l’incidenza dell’onorario notarile è decrescente, nel senso che in termini percentuali essa dimi­nuisce crescendo il valore della transazione: per esem­pio per un acquisto di prima casa per circa 100.000,00 euro l’incidenza dell’onorario notarile sul costo totale dell’acquisto (tasse eccetera), è in media pari all’ 1,5 per cento mentre su un acquisto di 465.000,00 euro è, sempre in media, pari a circa lo 0,53 per cento; rispet­to ai medesimi importi: per un acquisto di 100.000,00 euro il costo totale è di circa 5.200,00 e quindi l’inci­denza dei costi sul valore dell’immobile è di circa il 5,50 per cento e di questi il 4 per cento circa è rappre­sentato da tasse e anticipazioni varie (bolli e forma­lità), mentre per un acquisto di 465.000,00 euro il co­sto totale è di circa 17.650,00 euro, l’incidenza del co­sto totale sul valore è di circa il 3,80 per cento e di questo il 3,26 per cento è l’incidenza delle anticipazioni e lo 0,53 per cento è l’incidenza del compenso notarile.

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Inserito da: Cristiano, 15.29 | Link | 0 Commenti

Prestiti tra privati Zopa

Prestiti tra privati, il team di zopa sorridente anche sotto la crisi della borsa
Nei momenti più neri del credit crunch il sito di Zopa.it, prima community di social lending in Italia, è stato letteralmente preso d’assalto: nei dieci giorni che hanno seguito il lunedì nero delle Borse mondiali (6 ottobre) si è registrata una media di 2.500 visite al giorno, con un incremento del 50% rispetto ai dieci giorni precedenti e con un aumento delle iscrizioni del 65%.

È il segno che quando le banche non si prestano più soldi a vicenda, non fidandosi di ‘chi ha in pancia cosa’, le persone continuano invece a farlo e si interessano a forme alternative di investimento e di finanziamento, come Zopa.it, la prima community italiana che consente ai suoi membri di prestarsi denaro direttamente online, tagliando fuori banche e finanziarie, che di questi tempi non sembrano passarsela troppo bene.

Zopa ha un TAEG medio del 9,5% per i Richiedenti, il successo dei ‘people assets’ continua anche ad ottobre a sbaragliare gli intermediari tradizionali. Infatti, secondo le ultime rilevazioni effettuate da Bankitalia, chi chiede un prestito fino a 5mila euro ad una finanziaria si ritrova mediamente un tasso del 16,52% .

Per i Prestatori il rendimento lordo medio è pari al 7,7%. e l’80% di loro si attesta all’interno di una forbice che va dal 6,5 all’8,4%. I 100 Prestatori che all’interno della community riescono ad ottenere il rendimento migliore si posizionano addirittura intorno all’11%.

In Italia gli Zopiani che si sono registrati alla community hanno ormai sfondato quota 25mila e l’importo complessivo dei prestiti che si sono fatti direttamente online è pari a €3.350.730 (dato aggiornato al 21 ottobre 2008).

Zopa.it è la prima community di social lending presente in Italia che consente alle persone di prestarsi denaro direttamente online, tagliando fuori gli intermediari tradizionali, ottenendo condizioni più vantaggiose e restituendo un volto umano alla finanza personale. La community di Zopa (ZOna di Possibile Accordo) è fatta da Richiedenti (chi chiede un prestito, da 1.500 a 15.000 € ) e da Prestatori (chi investe prestando ad altri, da 100 a 50.000 €) che interagendo direttamente tra loro determinano i tassi.

Zopa.it ha il solo ruolo di facilitatore: crea il mercato e ne fissa le regole, assicura l’efficienza e la funzionalità del sistema, valuta il merito creditizio dei Richiedenti (A+, A, B, C), gestisce le transazioni tra le parti e suddivide sempre l’importo prestato tra 50 diversi Richiedenti per minimizzare il rischio dei Prestatori. Il modello Zopa è nato nel marzo 2005 nel Regno Unito, dove conta oggi più di 220mila iscritti e dove i membri della community sono arrivati a scambiarsi più di 25 milioni di sterline. L’Italia è il primo Paese europeo dopo la Gran Bretagna ad aver attivato la community.

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Inserito da: Admin, 11.24 | Link | 0 Commenti

RUI ISVAP per mediatori ed operatori del credito

RUI ISVAP aggioranmento annuale epr gli iscritti RUIMutuo-Prestito vi segnala un sito web di utilità, dedicato agli Mediatori creditizi ed operatori.

Intermediari assicurativi è un portale dedicato agli intermediari assicurativi, mediatori creditizi e promotori finanziari iscritti all’ISVAP nel Registro Unico – RUI, che distribuiscono prodotti assicurativi o prodotti finanziari protetti da polizze assicurative.

Intermediariassicurativi.it offre news aggiornate quotidianamente, regolamenti, attività, comunicati, normative dall’ISVAP - Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo.

Inoltre propone opportunità di formazione e di aggiornamento per tutte le sezioni del RUI. Ad esempio corsi di 60 ore di formazione per coloro che devono iscriversi al RUI con rilascio dell’Attestato Formativo e di 30 ore di aggiornamento annuale per tutti gli iscritti al RUI, secondo le normative ISVAP.

Visita il sito web Intermediariassicurativi.it

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Inserito da: Admin, 08.38 | Link | 0 Commenti

Se serve la ristrutturazione

Se finalmente abbiamo fatto coincidere vendita e riacquisto, c’è ancora un ulteriore problema da affron­tare, quello della ristrutturazione.

Se infatti serve riat­tare l’appartamento che si acquista, vuol dire che tutti i tentativi di far coincidere le due operazioni di vendi­ta e di riacquisto verranno vanificati.

Se l’appartamento che si acquista è libero, si po­trebbe chiedere al proprietario il favore di entrare pri­ma per cominciare i lavori.

Bene, contrariamente a quel che si pensa, difficilmente il proprietario lo con­cederà.
Perché di tutto quello che avviene in quell’abita­zione prima del passaggio di proprietà è lui il responsa­bile, anche penalmente.

La via d’uscita è chiedere all’acquirente del proprio appartamento un po’ di tempo in più dopo la stipula, quindi dopo che lui è diventato il nuovo proprietario.

Per convincerlo, è possibile che, invece di saldare del tutto il conto, l’acquirente lasci in deposito al notaio una tranche finale che lo stesso funzionario pubblico darà al venditore nel momento in cui questo lascerà l’immobile.

Il nuovo proprietario potrà anche chiedere, e inse­rirla nell’atto, una penale per ogni giorno in più che passa oltre il tempo previsto di consegna.

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mercoledì 22 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 12.45 | Link | 0 Commenti

Se fra la vendita e l’acquisto i prezzi salgono o sono più alti del previsto

Per ricollegarci ai post precedenti che rigurdavano la vendita e l'acquisto, oggi vogliamo porvi altri due possibili problemi che si possono riscontrare.

Quindi neanche se ci si rassegna a passare un periodo in un residence o in casa dei genitori siamo completamente al sicuro.

Perché possiamo incappare, com’è accaduto fra il 1999 e il 2004 o 2006 e 2007, in formidabili aumenti dei prezzi, per poi calare drasticamente di un 15-20%.

A volte è bastato attendere sei mesi per trovare una situazione completamente cambiata, scoprendo con grande scorno non soltanto che la casa che si voleva acquistare è aumentata del 10 o più per cento ma an­che che la casa che si è venduta ha oggi un prezzo su­periore!

Tutti i conti sono sballati e per farli tornare si dovrà accendere un mutuo molto superiore a quello stabilito inizialmente.

La stessa cosa può accadere se non si sono focalizzati bene i prezzi della zona dove s’intende acquistare: una bella sor­presa negativa non trovate!

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Inserito da: Cristiano, 12.20 | Link | 0 Commenti

Mutui: Trend variabile a seconda delle zone

I prestiti/mutui destinati alle famiglie per l’acquisto di immobili, nel secondo trimestre del 2008, presenta un volume di erogazioni pari a 15,03 miliardi di euro, con una flessione negativa rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari a -1,68 miliardi di euro, che tradotta in termini percentuali significa un (-10,18%).

Le uniche aree che registrano un buon livello di crescita sono quelle insulari (+13%), che confermano l'andamento positivo registrato già nei due trimestri precedenti.

I decrementi maggiori, invece, sono avvenuti in due aree: Meridionale e Centrale, che fanno registrare entrambe un meno (-8%).

Il periodo non è certo roseo, infatti, le tensioni riscontrate sui mercati finanziari hanno portato i mutuatari a continuare a preferire il tasso fisso; si stima infatti che circa il 70% dei nuovi mutui siano stati stipulati a tasso fisso, sebbene due settimane fa la Bce abbia diminuito i tassi di mezzo punto.

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Inserito da: Cristiano, 11.45 | Link | 0 Commenti

Legge mediatori creditizi normativa trasparenza

Legge medaitori creditizio, legge introdotta per una maggiore trasparenza sui prodotti come prestito e muto.
Pubblichiamo una guida sulle normative di trasparenza per i Meditori Creditizi attivi nel prodotti di credito al consumo come prestiti e mutuo.

I punti di questa normativa sono un obbligo per tutti i mediatori creditizi ed è un dovere da parte del consumatore conoscere i propri diritti in materiale di trasparanza anche quando si trovano nelle mani dei medaitori di crdito.

La legge mediatori creditizi proposta dall' Ufficio Italiano dei Cambi ha introdotto una normativa dedicata all'estensione degli obblighi di Trasparenza ai Mediatori Creditizi (giugno 2005), con la finalità è di tutelare il cliente imponendo che gli vengano provvedute precise informazioni sui termini del servizio offerto dal mediatore.

Per scoprire nel dettaglio le norme di trasparanze per i mediatori creditizi cliccate Legge mediatori creditizi

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lunedì 20 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 20.53 | Link | 0 Commenti

Se prima si vende

Abbiamo analizzato sinteticamente cosa può accadere se prima si acquista senza le garanzie di aver prima venduto il vecchio immobile o appartamento.

Se invece prima si vende? Mille volte meglio, dunque, prima vendere.

Ma an­che qui ci sono molti insidiosi trabocchetti.

Per esem­pio, fissata la vendita a certe condizioni, si va a cercare una casa.

Magari la si trova, ma i pagamenti non coin­cidono.

Per esempio, nella vendita si è stabilito un prezzo complessivo di 500.000 euro, e le varie scaden­ze entro cui questa somma deve essere versata.

Ponia­mo che mi debbano versare 100.000 euro subito, 200.000 entro tre mesi e il resto alla consegna, mettia­mo a sei mesi.

Per il riacquisto, però, mettiamo che il prezzo sia di 600.000 euro e che i venditori della casa che vorrei acquistare vogliano 120.000 euro subito, più altri 250.000 entro tre mesi.

Io non ho questi soldi,
-perché ho stabilito un diverso scadenzario e comun­que contavo di pagare la differenza di 100.000 euro tra le due case alla fine, con un mutuo.

In conclusione, siate sempre accorti sia nell'acquistare che nel vendere, facendo attenzione a mettere in relazione tutti gli aspetti della compravendita, per poi non ritrovarvi in amare situazioni dalle quali e difficile uscirne indenni.

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Inserito da: Cristiano, 13.02 | Link | 0 Commenti

Se prima si acquista

Come abbiamo visto nell'articolo (Vendere per ricomprare) molte famiglie si trovano in grosse difficoltà, intrappolate nella morsa del vendere e comprare casa.

A volte essendosi impegnate all’acquisto en­tro un certo periodo, utilizzando i soldi della vendita, possono scoprire che il prezzo inzialmente fissato per la vendita della propria casa era troppo alto, o che non si riesce a concretizzare la vendita entro il tempo previ­sto per l’acquisto.

Ma a questo punto i conti sballano completamente e così si perde l’anticipo versato alla controparte, che giustamente la reclama come penale per il mancato affare.

Di fronte a questa spiacevole eve­nienza, la famiglia va in processione dal venditore a cui ha affidato,tramite l’agenzia, la caparra, chiedendola indietro.

Qualche volta questa tecnica riesce, altre no.

Meglio dunque non trovarsi in questo sfortunato fran­gente.

Senza considerare che, comunque, l’agente può aver maturato anche il diritto a una "penale".

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Inserito da: Cristiano, 12.46 | Link | 0 Commenti

Tan Tag Mutuo

Immagine per il tan tag del mutu sulla casa, il tan tag sono interessi applicati dalla banca per la concessione del mutuo sull' immobile
Cosa sono i valori di Tan Tag per il mutuo acquisto casa?
Nella nostra guida Tan Tag rispondiamo a tutte le domande su questi importanti valori per la comprensione delle rata del mutuo.

Qui di seguito una breve anticiapzione:

Il Tan (tasso annuo nominale)
stima la validità di una o piu proposte di mutuo.

Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale) per confrontare le diverse soluzioni di mutuo sul mercato ed è un indice che include l’ insieme complessivo delle spese associabili al finanziamento, inclusi gli oneri accessori.

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Inserito da: Admin, 12.35 | Link | 0 Commenti

Vendere per ricomprare

La maggior parte degli acquisti, ormai, presuppone una precedente vendita della prima casa.
In altre paro­le, il mercato è soprattutto sostenuto non dal solo ac­quisto di prime case, ma dal "cambio" della prima casa.
Ad alimentare le transazioni, quindi, sono soprattutto coloro che hanno già una prima abitazione e vogliono cambiarla per qualsiasi ragione: avvicinarsi al lavoro, al centro o, al contrario, andare in una zona più lontana ma più verde.
Pensandoci bene non potrebbe che essere così: ormai in Italia risulta che l’80 per cento delle fami­glie abbia una casa di proprietà.
Tra parentesi, possia­mo notare che queste statistiche devono essere «lette» correttamente. Possedere una casa può voler dire che se ne possiede una nel paese o nella città di origine, ma non dove ci si è trasferiti e si vive. Quindi è molto proba­bile che quelle statistiche non dicano tutta la verità.
Il classico dilemma di chi si trova in questa situa­zione è quello di stabilire se prima si debba vendere o prima comprare. Qualunque sia la prima risposta che ci viene in mente può darsi che non sia quella giusta. Ma, prima di arrivare a una conclusione, esaminiamo che cosa accade comunemente.
Una famiglia che abbia deciso di trasferirsi comin­cia a guardarsi intorno per vedere quanto possa valere il proprio appartamento e quanto quello della zona in cui vuole andare a vivere. Nel fare questa operazione, che dura non giorni né settimane ma in genere mesi, può imbattersi in una casa che soddisfa i propri gusti, l'agenzia che segue la vendita dell’appartamento che questa famiglia vuole comprare cerca di forzare la ma­no e spinge per un immediato impegno all’acquisto, magari incaricandosi di vendere anche l’altra casa.

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Inserito da: Cristiano, 12.29 | Link | 0 Commenti

Tassi d'ingresso e tassi a regime

Molti mutui a tasso indicizzato hanno una sgradevole caratteristica: le prime rate (una o due) hanno un tasso, mentre le successive ne hanno un altro, maggiore. Naturalmente, le banche pongono l'accento sul tasso delle prime rate, raccogliendo clienti in un modo che sa chiara­mente di ciarlataneria.
Come difendersi da queste scorrette pratiche commerciali?
In un solo modo: ponendo chiaramente ai bancari una serie di domande.
- Distinguete fra tasso d'ingresso e tasso a regime?
- Quanto è il tasso d'ingresso?
- Quanto è il tasso a regime?
- Per quante rate pagherò gli interessi calcolati con il tasso d'ingresso? Davanti a un simile fuoco di fila, che mostra chiaramente che il cliente non è uno sprovveduto, le risposte non potranno che essere chiare. Ma, dato che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, prendete le decisioni soltanto su documenti scritti su carta intestata con gli stessi dati delle dichiarazioni a voce.

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Inserito da: Cristiano, 12.04 | Link | 0 Commenti

Mutuo affitto

Immagine per il mutuo affitto per i cienti che pagando com un affitto si troverà padrone della casa
Anche oggi segnaliamo una nuova guida dedicata al mutuo affitto.

Questa particoalre tipologia di mutuo è molto indicato perchì non ha previsto l'acquisto dell'immobile caricandosi una cifra mensile, infatti il mutuo affitto viene calcolato su misura per chi vuole diventare proprietari odell'immobile pagando in sostanza un affitto con una rata sicura costante anche se il tasso d’interesse è variabile.

Il mutuo affitto garantisce rata costante (anche se con interesse variabile) le variazioni di interesse veranno distribuite sulla durata del mutuo.

Per maggioir informazioni sui vantaggi del mutuo affitto clicca qui di seguitp mutuo affitto.

Per avere un consiglio o scambiare opinioni su mutuo e prodotti finanziari in generali vi segnialimo queto utilissimo forum presitti online

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Inserito da: Admin, 11.50 | Link | 0 Commenti

Mutui per i dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici, che sono iscritti all’Inpdap, troveranno condizioni di assoluto favore presso il loro ente di previdenza riguardo ai mutui.

Non soltanto:
negli ultimi anni l’Inpdap ha sveltito le proprie proce­dure e ha adesso mutui concorrenziali con quelli delle banche.

Inoltre, non essendo l’Inpdap un istituto con fini di lucro, riesce a trasferire sui propri iscritti i be­nefici per i miglioramenti nei tassi che avvengono sul mercato.

Recentemente, ha ridotto di sua spontanea volontà, meritandosi un plauso, anche per i mutui già in essere (su cui dunque non aveva alcun obbligo) il tasso d’interesse.

Nessuna banca potrebbe fare qual­cosa di simile.

Con questo non è detto che il mutuo Inpdap sia sempre conveniente rispetto ad altre situa­zioni di mercato, ma se si è dei dipendenti pubblici bisogna almeno vedere prima di andare in banca.

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domenica 19 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.42 | Link | 0 Commenti

Mutui: qualche consiglio

In generale il consiglio è di diffidare dei consigli riguardo al mutuo, espressi dagli agenti immobiliari, soprattutto se questi hanno un rapporto diretto con qual­che banca particolare (ci sono molti accordi in cui i mediatori agiscono in qualità di procacciatori d’affari per conto degli istituti di credito, che gli riconoscono una provvigione).


Al di là del fatto se questi mutui ab­biano costi più alti di altri che si possono trovare sul mercato, e questo sarà l’ISC a dircelo, bisogna cercare sul mercato il mutuo che più si attaglia alla propria si­tuazione secondo i parametri che abbiamo visto negli articoli postati in precedenza.


E non bisogna farsi spaventare dal fatto che ma­gari con quel particolare istituto di credito non si han­no rapporti: le banche sono felici di prestare il loro de­naro, perché è con questa attività che guadagnano.

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Inserito da: Cristiano, 16.29 | Link | 0 Commenti

Legge mutuo - Le normative e legislazione per il mutuo e prestito

Legge mutui immagine di esempio del testo unico che contniete le legi per la concessione di mutui e prestiti.
Mutuo-Prestito.org Vi offre una altra guida di interesse per chi vuole approfondire il tema Legge Mutuo.
Selezionate la guida Legge mutui.

All'interno della pagina sopra menzionata trovere maggioir informazioni sul rapporto tra legge e banche e la concessione del credito.

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venerdì 17 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 14.41 | Link | 0 Commenti

Come si valuta la casa

Il primo passo per valutare un appartamento è, ovviamente, il calcolo del­la sua superficie. Ci sono diversi sistemi, più o meno ufficiali e ormai en­trati negli usi e consuetudini locali, per determinare la dimensione di un’unità immobiliare abitativa. I metri quadrati da prendere in considerazione non sono solo quelli calpestabili, ma comprendono anche l’ingom­bro sul pavimento di tutti i muri di divisione dei locali interni dell’abitazione e quelli portanti esterni, mentre i muri che dividono il vostro dagli altri appartamenti del palazzo sono da calcolare a metà. Va però detto che la norma Uni 10750, in realtà, prescriverebbe di calcolare i muri portanti nelle case in condominio al 50%.
Inoltre, c’è da calcolare la cantina o il solaio. Facile capire, quindi, che rispetto alla superficie calpestabile, cioè quella realmente utilizzabile, i metri quadrati commerciali sono supe­riori del 15-20%.
Ci sono poi balconi e terrazzi che contribuiscono per una quota che va­ria dal 25 al 40% della loro superficie (è come dire che se un metro quadra­to di appartamento vale 4.000 euro, quello di un balcone è calcolato da 1.ooo a 1.6oo euro). Se il terrazzo può essere sfruttato per mangiare all’a­ria aperta e la sua dimensione è contenuta in 20-25 metri quadrati (oppure è interamente coperto) ed è allo stesso piano dell’appartamento, la valutazione può essere vicina al 35-40%. Mentre se è molto grande oppure è posto al primo piano, con relativo affaccio di tutti i condomini dei piani supe­riori, il suo valore scende al 20-30%. Una veranda abitabile può valere dal 50 al 95% del valore pieno dell’appartamento. Mentre un soppalco agibile e in regola con le norme urbanistiche può essere calcolato al 5o%. Infine un metro quadrato di cantina o solaio è da calcolare al 15-20%.
Non sono assolutamente da far rientrare nella superficie commerciale il ballatoio comune o altri spazi condominiali, come la portineria o il giardi­no. Molto spesso, però, chi vende appartamenti in costruzione, per tenere basso il prezzo nominale al metro quadrato, nel computo si fa “scappare” anche queste parti comuni.
Il fallo però che l’edificio sia dotato di un’area verde fa apprezzare mag­giormente anche il singolo alloggio. Quando il giardino è di proprietà, la sua valutazione va considerata a parte, facendo riferimento alla zona.
Anche l'eventuale box o il posto auto va calcolato a sé, in base ai valori del quartiere (può arrivare da solo a superare 60-70.000 euro) ma, anche in questo caso, il fatto di avere un garage può far aumentare l’appeal del­l’appartamento, soprattutto in centro o nelle zone congestionate dal traffi­co e con scarsità di parcheggio.

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Inserito da: Cristiano, 13.50 | Link | 0 Commenti

Il mutuo ipotecario

Il mutuo ipotecario è un prestito che si avvale dell’ipoteca quale garanzia sull’immobile.

Secondo una disposizione della Banca d’ltalia, l’importo del mutuo richiesto da un privato non può superare l'80% del valore del bene (se il finanziamento è finalizzato all’acquisto di una casa) o dei costi da sostenere (nel caso in cui il mutuo sia richiesto per ristrutturare un immobile già di proprietà).

Tuttavia è possibile trovare banche che offrono il 100% del valore della casa (ormai la maggior parte degli istituti).

Con l'ipoteca la banca può, se il cliente non paga le rate del mutuo, vendere all’asta l’abitazione e soddisfare il credito con il ricavato.

Scegliere l’istituto di credito che garantisce le condizioni più trasparenti e convenienti è senz’altro importante.

Anche perché il mutuo è un prestito che dura un certo numero di anni, di solito 10 o 15 (ma ce ne sono anche di trentennali), durante i quali i bilanci familiari finiscono con l’esserne inevitabilmente influenzati.

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Inserito da: Cristiano, 13.34 | Link | 0 Commenti

Fidejussione - Una garanzia sul mutuo per la banca

Fidejussione come garanzia sul mutuo casa richesta in alcuni casi dalla banca
Cosa significa Fidejussione?
Cosa comporta?

La fidejussione funziona come una garanzia aggiuntiva che assicura alla banca o l' istituto di credito maggiori garanzie per la concessione del mutuo, infatti il processo di fidejussione è la procedura attraverso la quale un soggetto (fidejussore) si impegna in prima persona nei confronti dell' istituto di credito e garantisce l' adempimento dell'obbligazione del mutuatario.

Solitamente solo un parente stretto si prende il carico della Fidejussione, esempio il padre per un figlio.

Per maggiori informazioni sull'argomento Fidejussione, garanzie per il mutuo ecc. visitate questa guida dedicata al mondo della Fidejussione

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Inserito da: Admin, 13.24 | Link | 0 Commenti

L'incarico di vendita

L'incarico di vendita presentato dagli agenti può presentarsi in due forme diverse:

a) come un contratto in forma di scrittura privata che intercorre tra il vendi­tore e il mediatore;

b) come lettera indirizzata all’agen­te o, comunque, come atto unilaterale del venditore.

Quest’ultima impostazione», si legge nello studio del­la Camera di Commercio di Roma, «sembra mirare a invertire i ruoli facendo apparire il venditore come au­tore delle clausole per lui gravose, trasformandolo quindi in proponente quando, in realtà, egli è chiama­to ad accettare le clausole contenute nel modulo o for­mulario predisposto dall’agente

Dal momento che invece il formulano è di fatto predisposto dall’agente, sembra senz’altro preferibile la scelta di quanti concepiscono la modulistica relati­va all’incarico di vendita sotto forma di scrittura privata tra venditore e mediatore, con la sottoscrizione di entranbe le parti.

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mercoledì 15 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 11.42 | Link | 0 Commenti

Ritardo rata mutuo - Cosa succede?

Ritardo pagamento rata mutuo, questa è una immagine relativa ad un inandepimento del contratto mutuo
Nuova guida dedicata per gli inadempimento relativi al contratto di mutuo come il Ritardo rata mutuo.

Il Ritardo del pagamento della rata mutuo è considerato un inadempimento contrattuale.
IN questi casi la banca o istituto di credito è autorizzata a richiedere al cliente mutuatario la restituzione del debito residuo interamente e con i relativi interessi, che deve avvenire entro un certo termine prefissato.

In caso di prolungata inadempienza per mancato o ritardato pagamento mutuo, la banca può avvalarsi del pignoramento o della vendità dell'immobile.
Comunque la banca prima di attivare queste procedure estreme di recupero crediti per il mutuo concesso solitametne viene incontro al mutuario offrendo per esempio il pagamento di rate più leggere su una durata di mutuo maggiore, o cercando di rifinanziare il mutuo o addirittura di rinegoziarlo.

Per leggere maggiori inforamzioni e consigli su come risolvere un Ritardo rata mutuo selezioante la seguente guida Ritardo rata mutuo

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martedì 14 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 14.52 | Link | 0 Commenti

Scegliere il mutuo

La scelta del finanziamento è uno dei capitoli più spinosi dell’intera operazione di compravendita. So­prattutto oggi, più che in passato, molte persone an­che di alta cultura ma senza alcuna specializzazione finanziaria si trovano di fronte a dilemmi che non san­no sciogliere. E quindi optano, senza soppesare bene tutte le conseguenze, per il (classico) mutuo a tasso fisso. Oppure, al contrario, attratti da un più basso tasso variabile (in genere un paio di punti in meno), scelgono quest’ultimo per avere una rata mensile (o semestrale) più bassa.
A complicare ancora di più le cose ci si è messa l’in­gegneria finanziaria che, applicata ai prestiticasa, permette di presentare una gran quantità di soluzioni pratiche molto diverse dalla classica alternativa mu­tuo a tasso fisso o a tasso variabile. Soluzioni articola­te che in teoria dovrebbero soddisfare tutti i gusti, ma in realtà confondono ancora più le acque a chi non ha un’adeguata preparazione, cioè a quasi tutti. E anche chi ha buone basi finanziarie deve scegliere avendo in mente che cosa potrà succedere in futuro: dunque an­che lui sta facendo una scommessa che potrà vincere o perdere.
C’è da aggiungere che non sempre, come si faceva una volta, l’interlocutore è una banca. Spesso è lo stesso agente immobiliare che ha accordi con qualche isti­tuto di credito e quindi spinge per le soluzioni che ha a disposizione scartando a priori altre possibilità che magari si attaglierebbero meglio al profilo di chi ac­quista casa­.

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Inserito da: Cristiano, 12.38 | Link | 0 Commenti

Fondi di garanzia Aiuti per il mutuo casa

immagine di un fondo di garanzia erogato dal governo per la tutela delle fascie debiti nel momento di eventuali problemi con la concessione di un mutuo con la banca
Nuova guida dedicata ai fondi di garanzia per il mutuo casa.

Lo Stato italiano per favorire l'accesso al credito ipotecario di alcuni gruppi di soggetti, può disporre la costituzione di un fondo di garanzia.

Il fondo di garanzia tutela la banca che potrà così erogare serenamente il mutuo anche alla fascia debole individuata e supportata dal fondo di garanzia appostop.
Infatti qualora il debitore non riuscisse a pagare il debito a causa di motivazioni tutelate dalla normativa che regola il meccanismo di garanzia, potrà contare sulla possibilità di attingere al denaro nel fondo di garanzia.

Quindi un fondo di garanzia potrebbe salvaguardare i periodi di inattività dei lavoratori atipici, provvedendo nel frattempo al pagamento delle rate, funzionando nello stesso modo di una polizza assicurativa contro la perdita dell'impiego, ma che non è possibile applicabile ai lavoratori atipici.

Per maggiori informazioni riguardo i fondi di garanzia dello statto clicca qui fondi di garanzia

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Inserito da: Admin, 12.25 | Link | 0 Commenti

I mutui agrari

Immagine per i mutui agrari, concessi dalle banche con particolari condizioni per le aziende agricole
Appena pubblicata una nuova guida dedicata ai mutui agrari.
Approfondimento, informazioni, metodologie, per questo particolare tipologia di mutuo dedicato alle aziende agricole italiane.

I mutui agrari godono di particolari vantaggi riguardo il rimborso alla banca tramite rimborsri con rate mensili, trimestrali o semestrali con tassi d'interesse fissi e variabili.

Da notare bene che in caso di estinzione anticipata del mutuo agrario, o di un rimborso parziale, può essere richiesto alla banca o all'istituto di credito, un compenso omnicomprensivo.

Per maggioir informazioni leggete la guida completa mutui agrari.

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Inserito da: Admin, 11.34 | Link | 0 Commenti

Mutuo estinzione ipoteca

Immagine per il mutuo estinzione ipoteca, adesso possibile grazie al decredto Bersani in materia di mutuo casa
Vi segnaliamo una guida dedicato all'argomento "Mutuo estinzione ipoteca".
In questa guida adremmo ad analizzare l' estinzione del mutuo del dettaglio, tenendo conto del Decreto Bersani sull'argomento mutui.

Vistate la guida dedicata a qeusto link Mutuo estinzione ipoteca

Qui di seguito una breve anticipazione della guida:

In generale, la richiesta di mutuo estinzione anticipata del proprio mutuo è considerato come inadempimento, poiché cesserebbe il rapporto contrattuale tra le parti e il mutuante (istituto bancario) non avrebbe più diritto a percepire gli interessi sul capitale per gli anni previsti dal contratto originario....

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Inserito da: Admin, 11.11 | Link | 0 Commenti

Mutui: 17% in più di pignoramenti rispetto all'anno precedente

Tantissimi i proprietari di immobili, in difficoltà per l'aumento dei tassi variabili che si sono visti trascinare in tribunale dalle banche. Secondo i dati forniti dal ministero della Giustizia che ha monitorato 357 uffici giudiziari, vale a dire il 93,5% del totale, nel primi sei mesi dell'anno corrente si è registrata una forte crescita delle procedure di pignoramento.

Quasi il 17% in più rispetto ai pignoramenti eseguiti negli stessi mesi dell'anno scorso. Un'impennata che riguarda nell'80-90% dei casi azioni esecutive proposte dalle banche per tutelarsi dai mutuatari insolventi, come confermano le stime di alcuni Tribunali.


I numeri potrebbero essere anche peggiori se non fossero state lanciate alcune ciambelle di salvataggio per le famiglie che si sono trovate in difficoltà.

Come, l'accordo per la rinegoziazione dei mutui, oppure ancora prima la formula Bersani della «portabilità», che permette di trasferire il proprio debito presso un'altra banca che offre condizioni più vantaggiose attraverso la modifica del numero delle rate o della misura del tasso.

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Inserito da: Cristiano, 10.39 | Link | 0 Commenti

Mutuo ipoteca

Immagine per il mutuo ipoteca, come garanzia sulla casa da parte delle banche
Mutuo-Prestito vi segnala la pubblicazioen di una nuova guida dedicata alla tematica mutuo ipoteca.
INq uesta guida cercheremo di rispondere alle domande più frequenti, quali

Cosa è una Ipoteca?
Come è possibile cancellare uan ipoteca su un immobile?
Cosa compre l'ipoteca?

Infatti l' ipoteca gantisce e protegge la banca o l'isituto di credito erogante, il rimborso del mutuo erogato, anche in caso d'insolvenza da parte del debitore che ha richiesto il mutuo.

Per maggiori informazioni sul Mutuo ipoteca seleziona questa guida Mutuo ipoteca

Inoltre vi segnaliamo queste utili guide per approndire l'argomento:

Estinzione mutuo - Come estinguere il mutuo e l' ipotaca sull' immobile.

Cancellazione Ipoteca - Come estinguere l' ipoteca sulla casa o immobile acquistato

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Inserito da: Admin, 10.30 | Link | 0 Commenti

La scadenza delle rate

Il rimborso del mutuo può avvenire con rate mensili, trimestrali o seme­strali.
Qual è la soluzione più conveniente? La risposta non può essere vali­da per tutti.
Dipende dai flussi finanziari della famiglia le entrate posso­no essere costanti mese dopo mese come per i lavoratori dipendenti oppu­re avere periodicità non predeterminata e dalle proprie abitudini di spe­sa.
Chi vive di stipendio fisso di norma preferisce pagare la rata mensil­mente.
Questa soluzione sembra la più naturale, ma non sempre è la mi­gliore.
Se la rata è elevata, dover accantonare ogni mese i capitali necessari per il mutuo potrebbe alla lunga mettere in difficoltà gli equilibri finanzia­ri della famiglia, riducendone i margini di manovra.
Rimborsare il mutuo ogni tre o sei mesi può, invece, consentire anche a chi vive di stipendio fis­so di giostrare meglio i propri risparmi: in qualche mese si possono af­frontare altre spese urgenti per poi accantonare nei successivi la quota da destinare alla banca.
Comunque vale la pena ricordare che chi paga ogni sei mesi sborsa qualcosa di più di chi mette mano al portafoglio ogni mese o ogni trimestre.
La grande maggioranza dei mutui offerti dal mercato og­gi prevede il rimborso mensile.

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lunedì 13 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.59 | Link | 0 Commenti

Gli interventi agevolati

Ecco alcune indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate a proposito dei lavori agevolati all’interno degli appartamenti e negli spazi comuni condo­miniali. Ricordiamo che sul sito dell’Agenzia (www.agenziaentrate.it) pote­te trovare una guida completa allo sconto del 36%, basta cliccare sotto l’ico­na “Le guide dell’Agenzia”).
In casa sono agevolati gli interventi di manutenzione straordinaria, la ma­nutenzione ordinaria rientra nel conteggio solo se fa parte di un lavoro più ampio. Rientrano nel bonus interventi come:
• accorpamento di locali o di altre unità immobiliari;
• ampliamenti con demolizioni e ricostruzioni aumentando volurnetrie esistenti a patto di non creare nuove unità immobiliari autonome (il re­cupero del sottotetto ma senza un’entrata indipendente, ad esempio);
• nuova costruzione di box e gange pertinenziale, anche in proprietà co­mune a tuffi i condomini;
• nuova apertura di finestre o modifica di quelle preesistenti, sostituzione con materiali e sagome diverse;
• sostituzione degli infissi per contenere l’inquinamento acustico e com­battere gli sprechi energetici;
• nuovi impianti di riscaldamento autonomo o riparazioni con ammoder­namento o innovazioni;
• rifacimento e sostituzione di muri interni; realizzazione di nuovi sop­palchi;
• messa a norma degli impianti;
• eliminazione delle barriere architettoniche, sostituzione di scalini con rampe, rimpiazzo dei sanitari mettendone altri, adatti ai disabili;
nuovi impianti o messa in sicurezza dei vecchi;
• interventi per aumentare la sicurezza domestica come la sostituzione di prese e del tubo del gas;
• installazione di rilevatori di fughe di gas e dispositivi antincendio;
• realizzazione sugli immobili (appartamento e condominio) di strumen­ti tecnologici idonei a favorire la mobilità interna ed esterna dei disabili.
Non rientrano tra le spese agevolate gli acquisti di beni come i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco o le tastiere espanse.

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Inserito da: Cristiano, 15.54 | Link | 0 Commenti

Consolidamento ipoteca in caso di fallimento

Consolidamento ipoteca in acso di fallimento può risultare una procedura molto lunga e complessa regolata dalla legge per il fallimento

Vi segnaliamo una nuova guida dedicata al Consolidamento ipoteca.

Causa la complessità delle procedure fallimentari e a causa della revocatoria fallimentare ( facoltà del curatore di richiedere indietro immobili venduti e pagamenti già avvenuti).

Il fallimento infatti prevale anche su un' ipoteca iscritta di recente, a meno che non si tratta di credito fondiario, che da di diritto al creditore il privilegio chiamato consolidamento abbreviato dell'ipoteca.

Per maggiori informazioni sulle procedure di Consolidamento Ipoteca selezionate qeusta guida Consolidamento Ipoteca

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Inserito da: Admin, 11.48 | Link | 0 Commenti

Caro casa: 15% in meno nel prossimi due anni

I prezzi delle case sono in calo: nel arco di due anni le quotazioni delle abitazioni dovrebbero scendere di un buon 15% per poi recuperare un parte del terreno perduto solo a partire dal 2011.
A stimare un taglio dei prezzi degli immobili nel nostro Paese nell'ordine del 10-20% è il Fondo Monetario Internazionale.
Ma a concordare sulle stime dell'istituzione internazionale sono anche le principali agenzie immobiliari italiane.
La minore disponibilità di spesa da parte delle famiglie e la crisi finanziaria internazionale già nel quest'anno avrà riflessi pesanti sul mercato dell'immobile.
In Italia quindi si acquistano meno immobili e si limano i prezzi di quelle in vendita.
Se il Fondo Monetario Internazionale stima una correzione dei prezzi per gli immobili in Italia nell'ordine del 10-20% nei prossimi anni, le agenzie immobiliari italiane non sono da meno.
Il calo dei prezzi degli immobili, dice il direttore dell'Ufficio Studi di Gabetti, Guido Lodigiani, è legato alla minore disponibilità di spesa. Una ripresa del mercato, se tutto va bene, ci sarà dal 2011.
Con il taglio dei tassi che probabilmente vareranno le banche centrali, migliorano comunque anche le prospettive del settore.

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sabato 11 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 20.05 | Link | 0 Commenti

Mutuo a tasso fisso o variabile alcuni consigli



Vi segnaliamo questo video molto utile a proposito di mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabili. In questa video guida si analizza con parole semplici cosa influsce sul tasso di interesse variabile di un mutuo.

Per maggiori guide:
Tasso d'interesse Euribor

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venerdì 10 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 16.45 | Link | 0 Commenti

Sostituzione del mutuo grazie al decreto Bersani


Per chi volesse la sostituzione mutuo oggi è possibile agevolare la operazione grazie al decreto Bersani che favorisce le tutele del cittadino che ha contratto un mutuo con una banca.

Infatto oggi è possibile usufruire della esenzione dalla penale di estinzione, per tutti i mutui stipulati.

Per maggioir informazioni e consigli su come sostituire il vostro mutuo nel migliore modo possibile vi invitiamo a leggere la guida completa sul'argometno cliccando su questa pagina Sostituzione mutuo

Per chiedere consigli agli esperto su mutuo e sostituzione o rigenerazione visitate qeusto interessante forum sull'argomento Forum Mutuo

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Inserito da: Admin, 16.07 | Link | 0 Commenti

Mutuo per stranieri - possibile ma ad alto rischio di rifiuto

Mutuo per stranieri praticha possibile presso le banche ma difficilmente viene concesso
Il Mutuo per stranieri viene considerato dalel nache solo dai primi mesi del 2008.

Le banche hanno iniziato a usare criteri più restrittivi nella concessione di mutui a persone straniere, proprio per questo è stato stimato che circa il 42% dei prestiti e mutui che vengono richiesti da stranieri non venga accettato.

Per saperene di più sul mutuo stranieri visitate Mutuo Stranieri.

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Inserito da: Admin, 15.31 | Link | 0 Commenti

Imposta mutui

Imposta mutuo, una imagine iconica sulle datte imposte da pagare su un muto.
Imposta mutuo.. cosa sono e quanto valgono?

Al momento della richiesta di un mutuo per la seconda casa deve corrispondere una tassa pari al 2% del mutuo casa. Questo valore fù innalzato con un legge nel 2004 ed rimane ancora valido.

Per saperne di più su tutte le imposte mutuo per la prima e la seconda casa visitate la nostra guida imposta mutuo

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Inserito da: Admin, 15.03 | Link | 0 Commenti

Cosa significa BASIS POINTS?

BASIS POINTS punti interesse e punti percentuale
Cosa significa BASIS POINTS?
Per rispondere alla domanda dobbiamo incomincaire dicendo che nel mondo della finanza è molto comune parlare di punti e generalmente si indica il punto percentuale (1%) applicato ai tassi di interesse e da lì ci si riferisce ai decimi di punto (0,1%) o ai centesimi (0,01%).

Comunque cè da dire che Invece in alcuni casi il punto sottintende i cosiddetti punti base o basis points, che sono i centesimi di punto percentuale, la più piccola unità di misura adoperata in relazione a indici e tassi.

Per leggere la guida completa sul BASIS POINTS clicca qui BASIS POINTS

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Inserito da: Admin, 14.44 | Link | 0 Commenti

L’onorario cambia a seconda della località

La voce «onorari» può variare per lo stesso importo della transazione secondo le diverse località anche perché con essa vengono remunerati anche i costi dello studio che possono essere sensibilmente diversi da città a città: per cui una certa voce, per il medesimo ti­po di atto, potrebbe anche essere maggiore o minore del 30-40 per cento circa.


Esso può variare rispetto allo studio della pratica, rimborso spese ge­nerali e compensi (ex articolo 34) sono quelle che pos­sono variare in relazione alla difficoltà della pratica.


Sono considerati anche altri costi come l’estratto della delibera autorizzativa del rappresentante dell’impresa e la visura del Registro delle Imprese a nome dell’impresa.
Nelle anticipazioni per acquisto da impresa non è considerata l’Iva, che si paga a parte e non al notaio.

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Inserito da: Cristiano, 14.07 | Link | 0 Commenti

Due esempi di parcelle notarile

Ogni atto ha, il suo particolare compenso ma è possibile indicare il compenso mediamente dovuto al notaio con riferimento alle tabelle distrettuali.
Gli esempi che si fanno qui di seguito posso­no essere quindi dati come indicativi, ma su di essi non si può certo formare se non un’idea di massima del co­sto. Con questa avvertenza proviamo a ricostruire il co­sto che, in una situazione tipo, dovrà sostenere una persona che acquisti la propria casa di prima abitazio­ne da un privato e cioè con un atto per il quale andrà pagata l’imposta di Registro del 3 per cento e due im­poste fisse per 336,00 euro. La stessa persona, se acqui­stasse da un’impresa, pagherebbe all’impresa stessa l'Iva del 4 per cento e al momento dell’atto del notaio so­lo tre imposte fisse per complessivi 504,00 euro.

Acquisto da privato: valore 500.000,00 euro
Anticipazioni: 15.800,00 (di cui per imposte 15.336,00)
Onorari notarili: 2.470,00/3.170,00
Iva su onorari: 20 per cento

Acquisto da impresa: valore 500.000,00 euro
Anticipazioni: 1.015,00 (di cui per imposte 504,00)
Onorari notarili: 2.470,00/3.170,00
Iva su onorari: 20 per cento.

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Inserito da: Cristiano, 12.51 | Link | 0 Commenti

Il foglio informativo del mutuo

Immagine epr il foglio informativo mutuo
Richiedete sempre il foglio informativo mutuo nel momento del confronto delle varie offerte di mutuo presso le varie banche. Oggi giorno tutte le banche offrono un certo grado di trasparenza bancaria sui vari prodotti finanziari offerti.

Il foglio informativo serve al consumatore per capire i dettagli della offerta di mutuo, comunque potrebbe risoltare difficile alcune parti del folgio informativo se non si esperti di mutuo e finanziamenti.

Ogni cliente ha diritto di ritirare il Foglio Informativo presso lo sportello bancario prima di sottoscrivere la domanda di mutuo.

In questa guida foglio informativo del mutuo spiegheremo i diversi punti del suddetto documento.

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giovedì 9 ottobre 2008
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Mutuo cattivi pagatori e persone con portesti

Mutuo non concesso ad un cattivo pagatore segnalato nelle banche dati dei protestati

In caso di mancati pagamenti per un mutuo o un prestito, il cliente viene registrato in specifiche banche dati dette "elenchi cattivi pagatori".

Nella richiesta di un mutuo o di un altro finanziamento per i cattivi pagatori potrebbero verificarsi dei probemi seri nella concessione della somma di denaro da parte di banche e istituti di credito.

In questa nuova guida a voi presentata "Mutuo cattivi pagatori e persone con portesti" cercheremo di analizzare le diverse tipologie di iscrizione alle bance cattivi pagatori e il loro riscontro nel credit score.

Verranno analizzati i casi di:

  • mutuo per cattivi pagatori
  • mutuo per clienti protestati
Per leggere la guida completa seleziona Mutuo cattivi pagatori.

Per domande sul protesti, cattivi pagatori e richieste di prestito e mutuo vi invitiamo a consultare questo utile gruppo di discussione sul mutuo FORUM PRESTITO e MUTUO

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Cattivi pagatori elenco e banche dati

Immagine di un elenco cattivi pagatori e relative banche dati
L' elenco cattivi pagatori e relative banca sono registri elettronic dove vengono iscritti tutte le persone che hanno avuto qualche problema nel restituire un prestito di una banca o ad una finanziaria viene inserito.
Tutte le banche prima di concedere un prestito ai propri clienti, si informano sulla affidabilità del nuovo cliente proprio utilizzato questi dati provenineti dalle bache date dei cattivi pagatori.
Le informazioni vengono raccolte tramite:

centrali rischi pubbliche.

centrali rischi provate.

Richieste di finanziamento.

Rapporti di credito che si sono svolti positivamente.

Morosità di due rate o di due mesi poi sanate.

Eventi negativi non sanati.

Leggete la guida clicca su Elenco cattivi pagatori

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mercoledì 8 ottobre 2008
Inserito da: Admin, 22.19 | Link | 0 Commenti

Mutuo per minori ed incapaci

Mutui per minorenni ed incapaci, opzioni ed informazioni rigurado questo mutuo speciale
Vi segnaliamo questa interessante guide sul mutuo per minori ed incapaci.
Davvero le banche concedono dei mutui a minorenni?
Sfortunatamente quasi mai infatti difficilmente una banca è disposta a concedere mutui che coinvolgano minori o incapaci, per il semplice motivo che sarebbe molto complicato la riscossione forzata del debito.

Comunque in questa guida troverete informazioni utili su come gestire il mutuo per minori ed incapaci.
Per la guida completa seleziona Mutui minori ed incapaci.
Buona lettura

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Il fisco aiuta chi ristruttura e chi risparmia energia

Un appartamento ben tenuto vale un po’ di più rispetto a un’abitazione da ristrutturare completamente. E ci si vive meglio. Anche un condominio rinnovato nelle parti comuni serve a migliorare l’immagine. E, con il conti­nuo aumento del prezzo dei combustibili, è diventato importante anche ri­sparmiare sulla bolletta del gas, del gasolio e della luce.
Così al bonus fisca­le riservato alla manutenzione straordinaria della vecchia abitazione e del condominio ora si è aggiunta la detrazione fiscale finalizzata al risparmio energetico di interi edifici e di singoli appartamenti.
La voglia di migliorare la propria casa sembra abbastanza diffusa tra le famiglie italiane, tanto è vero che il bonus fiscale riservato a chi esegue in­terventi di manutenzione nell’abitazione e nel condominio ha avuto un grande successo: stando alle domande giunte all’Agenzia delle Entrate dal 1998, quando è stato introdotto il beneficio fiscale del 41%, sono oltre tre milioni gli appartamenti e i condomini rimodernati.
Un vero e proprio boom, nonostante le regole siano state cambiate molto spesso e il bonus abbia perso un po’ di appeal dal punto di vista economico (dal tetto dei vec­chi 10o milioni, cioè 77.468,53 euro, è infatti via via diminuito fino a 48.000 euro), contemporaneamente l’Iva è ballata dal 20 al 1o% per torna­re al 2o%.
Infine, nell’estate 2006, il decreto Bersani-Visco ha riportato l’a­liquota al 1o%.
Anche lo sconto è passato diverse volte dal 36 al 41% e vice­versa, complicando non poco la vita dei contribuenti.

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Inserito da: Cristiano, 11.54 | Link | 0 Commenti

Farsi fare un preventivo di massima dal notaio

La persona che si appresta ad acquistare una casa può avere dal notaio l’indicazione del costo complessi­vo dell’acquisto, ma occorre che:

1. Indichate quale sarà il prezzo finale (per poter calco­lare l’imposta e l’onorario).
2. Date al notaio la documentazione occorrente per va­lutare la maggiore o minore complessità degli accertamenti che egli dovrà compiere (copia dei precedenti atti di proprietà).
3. Abbiate con il notaio stesso, o con un suo qualificato collaboratore, un colloquio preliminare per l’esame di eventuali aspetti particolari (problematiche fa­miliari e/o fiscali).

Soltanto se avrà in mano tutti questi elementi il no­taio potrà procedere al calcolo delle imposte, delle spese e degli onorari con buone probabilità che tale calcolo preventivo corrisponda poi al costo definitivo dell’operazione (qualche fatto imprevisto può na­turalmente determinare, in alcuni casi, maggiori costi).

Il cliente ha diritto di sapere in anticipo quanto co­sterà l’acquisto, ma il notaio ha il dovere di rispondere solo quando disponga di tutti gli elementi necessari. Se un notaio risponde senza avere in mano tutti gli ele­menti di cui abbiamo parlato, potranno facilmente emergere fattori in grado di cambiare profondamente la cifra da pagare.

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martedì 7 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.47 | Link | 0 Commenti

Una legge applicata a fatica

Secondo le prime stime effettuate da Conafi meno del 2o% delle case in costruzione vendute entro il luglio 2008 avevano la garanzia della fideius­sione.
Il dato di per sé può sembrare catastrofico, ma in realtà è un po’ me­no preoccupante di quanto appaia a prima vista.
Come spiega l’avvocato Franco Casarano, presidente di Conafi, bisogna tener presente che dalla richiesta di concessione all’avvio della vendita dell’immobile relativo alla concessione stessa passano parecchi mesi, se non anni. Il dato, elaborato partendo dalle consistenze del fondo di garanzia, è cresciuto negli ultimi mesi: ciò significa che stanno entrando sul mercato anche case la cui con­cessione è stata data dopo il 21 luglio 2005. Non si può però ignorare il fat­to che la legge appare largamente disapplicata. O meglio, applicata all’ita­liana. È sempre l’avvocato Casarano a segnalare la presenza di compro­messi che a differenza di quanto stabilisce la legge prevedono che la fi­deiussione sia accesa su richiesta dell’acquirente. Ora questa clausola, ol­tre a essere un bieco trucco per richiedere un aumento di prezzo è sem­plicemente illegittima, esattamente come quella che nel rapporto con un artigiano prevedesse l’applicazione dell’Iva a richiesta del cliente. È vero che la maggioranza degli idraulici, tappezzieri, imbianchini ecc. rilasciano spontaneamente la fattura al cliente, ma anche quei pochi che vogliono evadere il Fisco di solito hanno il buon gusto di non scriverlo nero su bian­co. Considerazioni fiscali a parte, quando si tratta per l’acquisto di un im­mobile in costruzione una delle prime cose da chiedere è se la fideiussione è prevista e se il costo è già compreso nel prezzo finale dell’appartamento.

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lunedì 6 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 12.39 | Link | 0 Commenti

Protetti anche in caso di fallimento

Acquisto prima casa più tutelata anche se la controparte è un imprenditore non costruttore.
La legge di riforma del fallimento (decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5) ha stabilito, infatti, che non sono più soggette all’azione revocatoria le vendite a giusto prezzo di immobili a uso abitativo, destinati a costituire l’abitazione principale dell’acquirente o dei suoi parenti e affini entro il terzo grado. L’azione revocatoria è quel procedimento in base al quale il curatore del fallimento può impugnare la vendita dell’immobile per attrarre il bene al patrimonio del fallito in modo da soddisfare i creditori.

LE NUOVE GARANZIE PER CHI COMPRA SULLA CARTA
Ecco le forme di tutela degli acquirenti introdotte dal decreto legislativo 122/2005.

1 I pagamenti al costruttore devono essere garantiti da fideiussione. In caso di fallimento si verrà rimborsati.
2 La casa deve essere garantita da una polizza postuma decennale con­tro i danni derivanti da difetti di costruzione.
3 In caso di fallimento del costruttore non c’è più il rischio che il trasferìmento possa essere invalidato, ma solo a condizione che:
a) nell’atto sia stato indicato il prezzo reale;
b) l’acquirente si impegni a stabilire nell’immobile, entro dodici mesi dalla data di acquisto o di ultimazione dei lavori, la residenza pro­pria o di suoi parenti o affini entro il terzo grado.

Grazie a questa norma sono protetti tutti gli acquisti effettuati da im­prenditori poi falliti, indipendentemente dalla data in cui l’operazione è avvenuta. A condizione, però, che la compravendita sia avvenuta a giusto prezzo. Non ci deve essere sproporzione tra prezzo di vendita e valore di mercato.
Questa norma si collega a quella introdotta dal decreto legislativo 122/2005 sugli acquisti dal costruttore.

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Inserito da: Cristiano, 12.12 | Link | 0 Commenti

Quando si applica l’iva

Anche l’Iva si applica in misura ridotta, però al 4 per cento, quando l’acquirente compra una prima casa o quando c’è un’assegnazione, anche in godimento, di ca­se a soci di cooperative edilizie.
La stessa misura ridot­ta si applica anche a una costruzione rurale destinata a uso abitativo del proprietario del terreno o di altri addetti alla coltivazione dello stesso. In questi casi, l’acquirente deve pagare l’imposta di Registro, quella ipotecaria e quella catastale nella misura fissa di 168,00 euro ciascuna, per un totale di 504,00 euro.
Al di fuori di questi casi, vige un doppio regime Iva: al 10o al 20 per cento.


Si applica il 10 per cento in tre casi:


1. Quando l’abitazione (non di lusso) che viene venduta da un costruttore viene acquistata non come prima casa.
2. Quando un immobile non abitativo che viene ceduto da un costruttore è stato realizzato con le caratteristi­che della "legge Tupini" (almeno il 50 per cento più uno della superficie totale dei piani sopra terra sia de­stinato ad abitazioni e non più del 25 per cento della superficie degli stessi piani sia destinata a negozi).
3. Quando il fabbricato è venduto da un’impresa co­struttrice che ha effettuato interventi di recupero di cui alle lett. C, D, E dell’articolo 31 della legge n. 457/1978.

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sabato 4 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.51 | Link | 0 Commenti

L'imposta di registro

È l’acquirènte a sobbarcarsi l’onere di questa impo­sta, che peraltro si applica soltanto alle transazioni che avvengono fra privati.
Quando invece chi vende è una società, si paga l’Iva.
L'imposta di Registro ha soltanto due aliquote: una, ridotta al 3 per cento, quando l’acquirente compra la pri­ma casa. Un altra, normale, al 7 per cento negli altri casi (a quest’ultima si applica anche l’imposta ipotecaria del 2 per cento e quella catastale dell’1 per cento, in modo che, complessivamente, venga fuori un otto percento).
Con l’imposta di Registro del 3 per cento sulla pri­ma casa si pagano anche l’imposta ipotecaria e quella catastale nella misura fissa di 168,00 euro ciascuna.
Per l’applicazione dell’imposta di Registro al 3 per cento, occorre comunque che l’abitazione non sia di lusso (ma sono veramente poche quelle che rientrano in questa categoria).
L'immobile, inoltre, deve essere ubicato nel Comune di residenza dell’acquirente o nel Comune in cui il compratore entro diciotto mesi stabilirà la propria residenza oppure in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività. Nell’atto di acquisto l’acquirente dovrà dichiarare:
a) di non essere titolare esclusivo o in regime di comunione legale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile che intende acquistare;
b) di non essere ti­tolare, neppure per quote, anche in regime di comu­nione legale e su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda pro­prietà su casa di abitazione acquistata dallo stesso o dal coniuge con le agevolazioni della prima casa.

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Inserito da: Cristiano, 14.35 | Link | 0 Commenti

Nuovo record per l'Euribor

Sale al nuovo record del 5,34% il tasso dell' Euribor a tre mesi, il tasso con cui sono indicizzati i mutui a tasso variabile.
Dall'anno scorso l'Euribor è salito dal 4,775% al 5,339%.
Il tasso Euribor a tre mesi serve per guidare le variazioni delle rate dei mutui.
Il tasso era già salito al 5,33%. Anche il tasso a un mese è da record, al 5,13%, secondo le stime della European Banking Federation.
Le banche continuano a trattenere liquidità, non fidandosi di prestarsela reciprocamente sui mercati interbancari, e i fondi comuni sono dirottati sui titoli di Stato: il risultato è un rialzo dei tassi di mercato.
Il differenziale fra i tassi di mercato e i rendimenti dei titoli di Stato Usa è balzato a 354 punti, contro i 39 punti della prima metà del 2007.
Ed è record anche per lo spread Libor-OIS, che misura la scarsità di liquidità per le banche.

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venerdì 3 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 22.10 | Link | 0 Commenti

Cercare casa attraverso la rete web

La casa? È sempre più da cliccare. In pochi anni Internet ha conquistato la fiducia di chi vuole comprare un appartamento, diventando uno degli stru­menti più usati per selezionare gli immobili da visitare, al punto che il più importante strumento di valutazione del traffico sul Web in Italia, il servi­zio Net ratings di ACNielsen, sostiene che la ricerca di immobili è oggi ad­dirittura al terzo posto tra le motivazioni che inducono un navigatore ad accedere alle pagine on line. La Rete è una vera miniera di annunci, noti­zie, informazioni utili.
La maggiore difficoltà, per chi visita i moltissimi siti specializzati a li­vello locale o nazionale, e capire se l’annuncio è fresco, cioè è stato inseri­to da poco tempo, oppure se è presente nella banca dati da qualche mese. Inoltre, capita di non riuscire a sapere se quell’immobile è ancora disponibile o se è stato già venduto poiché il venditore non sempre si preoccupa di segnalare al gestore del sito di eliminare quell’annuncio. E non sempre la pulizia automatica delle vecchie inserzioni viene fatta, dal sito, con caden­za frequente. Tra i pregi di Internet la possibilità di trovare annunci e pian­tine di immobili situati in città lontane dalla propria, ma in cui ci si dovrà trasferire molto presto o in cui si vuole comprare una seconda casa. E il tutto senza doversi spostare.Vale la pena ricordare che quasi tutte le riviste di annunci e gli inserti specializzati dei grandi quotidiani hanno il loro sito nel quale è possibile consultare on line le offerte. Inoltre anche i grandi gruppi della mediazio­ne immobiliare e numerose agenzie hanno una banca dati consultabile. Per rendersi conto dell’enorme numero di pagine Web dedicate al matto­ne, basta inserire le parole “comperare casa” in un motore di ricerca per vedere apparire qualche migliaio di pagine di indirizzi (fra l’altro, anche al. cuni motori di ricerca dedicano uno spazio agli annunci immobiliari). Unico neo è che le pagine sono talmente numerose che si rischia di perde. re molto tempo poiché non tutti i siti hanno griglie di accesso per restrin­gere la ricerca ai soli annunci che interessano. Nonostante questi proble­mi, dovuti probabilmente al fatto che non c’è ancora stata una selezione naturale (non c’è un sito leader come, tanto per fare un esempio, Google tra i motori di ricerca), Internet è fondamentale per dare uno sguardo rapi­do e senza faticare molto alle offerte del mercato immobiliare.

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mercoledì 1 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.51 | Link | 0 Commenti

Che cos'è una Cooperativa edilizia di abitazione

Una cooperativa edilizia di abitazione è una società a responsabilità limitata, alla quale aderiscono dei soci allo scopo principale di realizzare un intervento costruttivo attraverso l’edificazione, il recupero o l’ac­quisizione di un immobile da assegnare loro in pro­prietà o in godimento, finanziando la costruzione at­traversò il risparmio del socio e con il concorso di un mutuo agevolato e/o ordinario.
Esistono infatti due tipologie giuridiche di coope­rative, e un terzo caso che è un misto fra le prime due: le cooperative a proprietà indivisa, divisa e mista.

1. Le cooperative a proprietà indivisa assegnano al so­cio solo il godimento o l’uso dell’alloggio, la pro­prietà dello stesso resta comunque alla coorerati­va. Questa tipologia di cooperativa è ancor oggi presente in Lombardia, in Emilia Romagna e in al­tre regioni dell’Italia settentrionale, dove si sono creati importanti patrimoni immobiliari che sono garanzia per la cooperativa e per i suoi soci. E evi­dente che anche queste cooperative stanno ormai confrontandosi con il mercato, attualizzando la lo­ro missione e proiettandosi verso una nuova collo­cazione all’interno del mercato dell’affitto che sta assumendo in quest’ultimo periodo un molo im­portante all’interno dell’attività delle cooperative edilizie.
2. Le cooperative a proprietà divisa assegnano invece al socio la piena proprietà dell’appartamento, tramite regolare atto notarile di passaggio di proprietà del­l’alloggio stesso.


A seguito di disposizioni legislative tale alloggio rimarrà vincolato per cinque anni, non potendo essere né affittato né venduto dal socio.
3. Le cooperative miste possono invece realizzare pro­grammi costruttivi sia a proprietà indivisa sia a proprietà divisa.

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Inserito da: Cristiano, 16.10 | Link | 0 Commenti