Usa: -6,2% per mutui e rifinanziamenti mutui

Le richieste di mutuo o di rifinanziamento-mutuo negli States nell'ultima settimana hanno sono calata addirittura di un meno 6,2%. L'indice relativo ai mutui si attesta a 489,6 punti.
Le domande di finanziamento effettivamente destinate all'acquisto di un immobile ad uso abitativo sono calate del 5,6% mentre quelle di rifinanziamento hanno segnato -6,7%.
Il tasso a valere su un mutuo ad interesse fisso su base 30 anni e' salito ai massimi dall'anno precedente, al 6,59% medio dal 6,22 precedente.

Ecco quindi la necessità di un piano "salva-mutui" che è stato approvato alla camera dei rappresentanti degli Usa, che dovrebbe aiutare i circa 400mila mutuatari, e salvare le ormai le famose "Fannie Mae e Freddie Mac", le due agenzie semipubbliche specializzate in prestiti ipotecari.

Lo ha detto la Casa Bianca. Il piano ha incontrato delle obiezioni nella parte che dispone delle sovvenzioni per acquistare e riparare le case pignorate.

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giovedì 24 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 14.47 | Link | 0 Commenti

Gli interessi si alzano e gli importi dei mutui erogati diminuiscono

Negli ultimi mesi c’è stato un notevole aumento dei tassi di interesse applicati sui mutui per l’acquisto della casa. L’ABI, l’Associazione bancaria italiana, riferisce che sono arrivati a giugno al 5,85%, con conseguente indebolimento del potere contrattuale delle famiglie intenzionate ad accendere un mutuo.
Quindi cosa sta succedendo?
Se nel 2005 pagando una rata mensile di 600 € al mese ( quindi avendo un reddito netto di circa 1800 euro) si era in grado di chiedere un prestito di 130 mila euro in trenta anni e di 100 mila euro in vent’anni....oggi non si arriva a 102 mila euro per 30 anni e 85 mila euro per 20 anni.
Gli importi erogati dalle banche, infatti, diminuiscono in quanto i tassi di interesse sono in rialzo, ma i principi con cui concedono un mutuo non varia, precisamente le banche continuano ad applicare la regola del 33%, non concedendo un mutuo le cui rata mensile superi un terzo del reddito del richiedente. Restano due possibilità allo sfortunato richiedente, allungare la durata del mutuo o chiedere una cifra inferiore.
Bisogna comunque tenere presente che aumentando la durata, l’importo degli interessi si gonfia notevolmente.


Facendo un piccolo esempio, con rate di 600 euro e interessi al 5,85%, optando per un mutuo a 40 anni si possono ottenere circa 26 mila euro in più, pagando però ulteriori interessi per la “modica” cifra di 117 mila euro.



Penserete, è una vergogna, ma al momento funziona così. Tante famiglie che inseguono il sogno di possedere una propria casa, anche per il futuro dei loro figli, si trovano ora a fare delle scelte davvero difficili.
mercoledì 23 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 13.11 | Link | 0 Commenti

Il momento dell'ipoteca

Quando è il momento di iscrivere l’ipoteca, bisogna conciliare alcune condizioni.

• Finché la casa non è dell’acquirente, può essere difficile iscrivere ipoteca, perché al venditore scoccia iscrivere un ipoteca su un proprio immobile.

• Finché non si iscrive ipoteca, può essere difficile ottenere la casa, perché la banca firma il contratto di mutuo e fornisce il denaro per pagare venditore soltanto dopo che l’ipoteca è stata iscritta.

Come fare per uscire da questo circolo vizioso? La soluzione più comune è questa:

1) La banca controlla al catasto che possa essere iscritta ipoteca di primo grado.

2) Vengono firmati contemporaneamente l’atto di vendita e il contratto di mutuo. Nell’atto di vendita è indicato anche il modo di pagare, cioè con denaro ottenuto mediante mutuo ipotecario. Questa clausola vale come autorizzazione del compratore, ormai proprietario, ad iscrivere ipoteca. Il notaio iscrive ipoteca.

3) La banca, ormai garantita, paga il venditore con il denaro del mutuo. In alternativa è anche possibile introdurre nel compromesso una clausola secondo cui il venditore si impegna a far iscrivere ipoteca quando la casa è ancora sua (è una procedura piuttosto rara).

Esiste inoltre un’altra strada: se l’acquirente (o più probabilmente i suoi genitori consenzienti) dispone di un immobile che vale almeno quanto quello da comprare l’ipoteca si può iscrivere su questo immobile, senza coinvolgere il venditore.

La terza strada praticabile è quella di rivolgersi a un istituto di credito che conceda un prefinanziamento alle stesse condizioni del mutuo. Purtroppo, però, sono ancora poche le banche che prevedono questa comoda soluzione ponte. Infine, come “ultima spiaggia, potete concordare con la banca di andare in rosso per il periodo necessario.

Una soluzione dai costi piuttosto salati. Solo per fare un esempio, 100.000 euro di scoperto per un mese a un tasso del 1,5% costano 1500 euro, a cui deve aggiungersi la commissione di massimo scoperto che varia a seconda della banca e della convenzione del conto corrente, ma che può arrivare fino a 1000 euro.

In quasi tutti i casi il mutuo viene firmato in presenza dello stesso notaio che assiste l'atto di rogito.

Rimane a questo punto da stabilire la cadenza annuale delle rate. In genere le banche preferiscono addebitare, anche per questioni contabili interne, le scadenze delle rate di mutuo tutte nella stessa data (di solito a fine giugno e a fine dicembre). Alcune banche offrono tuttavia la possibilità di scegliere tra rateizzazioni mensili e trimestrali.

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martedì 22 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.26 | Link | 0 Commenti

Quanto si può chiedere di mutuo?

Quando si cerca casa, non si deve sperare che la banca conceda un mutuo di qualunque importo.
Il denaro prestato sarà tanto maggiore quanto maggiore è il reddito del richiedente, anche se non in modo strettamente proporzionale:
entrano nella valutazione anche altri elementi, come la presenza di figli, altri debiti in corso o l’esistenza di garanti, perciò la quantificazione precisa varia da caso a caso. Una regola empirica dice che le banche non concedono un mutuo la cui rata mensile o semestrale superi un terzo del reddito netto del richiedente nello stesso periodo di tempo. Questa informazione è importante perché può servire a scegliere la banca quando occorre un mutuo molto cospicuo e quindi non si può soltanto puntare sulla banca economicamente migliore, ma bisogna scegliere fra quelle più accomodanti.
Facciamo un esempio: con tasso del 6% e una durata di 10 anni, ad una rata mensile di 1000 euro corrisponde un capitale di 90.000 euro, mentre, se la durata è di 15 anni, il capitale sale a 118.000 euro. Il mutuo ottenibile aumenta anche quando diminuiscono i tassi: con durata 10 anni e rata mensile di 1000, un tasso del 6% porta ad un capitale di 90.000, un tasso del 5% ad un capitale di 94.000.
Il reddito non è l’unico limite posto dalle banche; bisogna anche considerare che il massimo capitale ottenibile è ad una certa percentuale del valore della casa, di solito l'80%. lI valore della casa viene stabilito da un perito o, in alcuni casi, dal direttore della filiale (nel qual caso non si paga nulla). Si tratta comunque di un limite che almeno in un caso si può superare: se è disponibile anche un altro immobile, ad esempio la casa dei genitori, si può iscrivere un complemento’ di ipoteca anche su questo e quindi ottenere un mutuo maggiore. Esempio: se si compra una casa da 220.000 euro, il limite dell80% porta ad ottenere un mutuo di 176.000 euro al massimo. Ipotecando anche un altro immobile che vale ad esempio 230.000, si può arrivare ad ottenere altri 184.000, per un totale di 360.000 euro, molto più che sufficienti per comprare la casa da 220.000.
Tuttavia, se si esclude questo caso estremo, i limiti sono stringenti e vanno sempre tenuti presenti, onde evitare di impegnarsi in acquisti non sostenibili.
lunedì 21 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 18.39 | Link | 0 Commenti

Le ricevute di pagamento del mutuo

Cosa succede se non si riceve a casa la documentazione, necessaria tra l’altro per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, di quietanza dei pagamenti delle rate di mutuo? Il contratto di mutuo è regolato dalla legge 1/9/93 n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e credi-tizia), articoli 38 e 199, e per qualche aspetto si fa riferimento alla legge 17/2/92 n. 154. Il mutuo viene ricompreso tra i” contratti di durata” per i quali le banche hanno l’obbligo di fornire alla clientela entro il limite stabilito dalla legge (cioè entro il 30 gennaio di ogni anno) apposita co­municazione scritta, chiara ed esauriente, Inoltre le “Istruzioni di vigi­lanza” della Banca d’italia emesse in materia hanno ribadito esplicita­mente che per i contratti di mutuo la comunicazione può essere omes­sa quando le informazioni siano già state fornite in corso d’anno, in particolare attraverso gli avvisi di pagamento. Pertanto, se non si riceve nessuna quietanza né alcuna comunicazione, la si deve richiedere, sen­za dover pagare nulla, con lettera raccomandata A.R spedita alla dire­zione della banca che ha erogato il mutuo.

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domenica 20 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 17.46 | Link | 0 Commenti

Cambiare mutuo

Può capitare che, dopo qualche tempo, si scopra che le condizioni del mutuo siano meno convenienti di quelle di altre banche oppure, come è successo ad esempio negli ultimi anni, che sia la discesa dei tassi di interesse di mercato (e quindi anche quelli dei mutui) a suggerire di negoziarne uno nuovo. Vediamo di fare chiarezza per evitare di farci ingannare dalle apparenze. Innanzitutto occorre sempre ricordare che il tasso di interesse del mutuo è soltanto uno (anche se importante) degli elementi per valutarne la convenienza. Estinguere un mutuo, sempre che il contratto lo renda possibile, per accenderne uno nuovo con la stessa banca o con un altro finanziatore, comporta tutta una serie di costi. Da quelli per l’estinzione anticipata a quelli per l’accensione del nuovo finanziamento, quasi tutti da pagare una seconda volta. D’altro canto da un paio d’anni, anche grazie all’intervento del Comitato Consumatori, cambiare mutuo non vuol dire perdere le detrazionifiscali che vengono mantenute con il nuovo mutuo. Come regola generale bisogna considerare che, alle ultime rate, cambiando si rischia di non risparmiare nulla. Questo perché, anche se i tassi saranno più favorevoli, la parte di interessi all’interno delle rate sarà sempre più ridotta, dato che gran parte del capitale è stato restituito. Le spese di cambiamento, quindi, incideranno pesantemente.

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sabato 19 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 17.48 | Link | 0 Commenti

Mutui: Torna il fisso a farla da padrone

Nei primi cinque mesi del 2008, più del 70% dei nuovi prestiti sugli immobili è stato stipulato con il tasso fisso, mentre il restante 30% a tasso variabile, perchè la paura del tasso variabile legato all'Euribor ormai spaventa la quasi totalità dei mutuatari, siccome i tassi sono passati in un solo mese dal 5,75% al 5,85%. È il rapporto mensile dell'Abi (Associazione Bancaria Italiana), che mette in mostra anche un livello record dei tassi per i prestiti complessivi a famiglie e imprese, saliti al 6,3% rispetto al 6,23% di maggio. Per il futuro non c'è niente di buono in vista: nel rapporto dell'Abi riguardante il mese di giugno, quando ancora il tasso di riferimento della Bce era fermo al 4% salirà ancora. È quindi altamente probabile che l'aumento al 4,25% finisca per ripercuotersi sul livello dei tassi applicati a famiglie e imprese, che così raggiungerebbero un nuovo record in questo mese. Sia per i mutui che per i prestiti, ha spiegato l'Abi, si tratta comunque di tassi di interesse nominali, che, se depurati dall'inflazione, mostrano un miglioramento rispetto alla situazione del 2002. Al netto della corsa dei prezzi, che a giugno ha raggiunto il 3,8%, il tasso reale sarebbe infatti pari a circa il 2%, contro il 3% fatto segnare nel 2002. Se l'inflazione riduce il tasso di interesse reale applicato dalle banche, rende comunque sempre più difficile tenere dietro i rincari delle rate che seguono i continui rialzi dei tassi. Per questo si preferisce il fisso. Anche se le famiglie rimangono esposte al rischio dei tassi di interesse.

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venerdì 18 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.44 | Link | 0 Commenti

Come richiedere l'estinzione anticipata del mutuo

La legge riconosce il diritto di chi ha stipulato un contratto di mutuo di estinguere anticipatamente il suo debito nei confronti della banca.
Prima di effettuare questa operazione, informatevi esattamente presso la banca sui costi, in quanto oltre al rimborso del capitale residuo dovrete pagare anche una penalità’ , che sarà tanto più elevata quanta maggiore è la quota residua di mutuo.
In ogni caso, il costo dell’estinzione anticipata del mutuo deve essere specificamente indicato nel contratto.

Mittente: Nome e indirizzo del titolare del contratto di mutuo

Spedire a: Nome e indirizzo della Banca. raccomandata con avviso di ricevimento

Oggetto: Estinzione anticipata del debito contratto tramite mutuo ipotecario n. stipulato in data

La presente per comunicarVi che, ai sensi dell’art............del contratto di mutuo in oggetto, e comunque ai sensi dell’art. 40, I co. , D.Lgs. i Settembre 1993 n. 385, intendo procedere all’estinzione anticipata del mutuo ipotecario sopra indicato.

Vorrete pertanto tempestivamente comunicarmi l’importo del capitale residuo e le restanti somme da me dovuteVi in relazione a quanto sopra, calcolate e quantificate ai sensi delle condizioni contrattuali.

Vi chiedo sin d’ora di voler rilasciare dichiarazione di assenso alla cancellazione dell’ipoteca iscritta sull’immobile di mia proprietà sito in.......... da Voi iscritta a garanzia del mutuo in oggetto.
Con riserva di ogni diritto.

In attesa di Vs. riscontro porgo distinti saluti.


Firma

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mercoledì 16 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.49 | Link | 0 Commenti

Il mutuo ipotecario

Il mutuo ipotecario è un prestito che sì avvale dell’ipoteca quale garanzia sull’immobile. Secondo una disposizione della Banca d'ltalia, l’importo del mutuo richiesto da un privato non può superare l'80% del valore del bene (se il finanziamento è finalizzato all’acquisto di una casa) o dei costi da sostenere (nel caso in cui il mutuo sia richiesto per ristrutturare un immobile già dì proprietà). Tuttavia è possibile trovare banche che offrono il 100% del valore della casa.
Con l’ipoteca la banca può, se il cliente non paga le rate del mutuo, vendere all’asta l’abitazione e soddisfare il credito con il ricavato. Scegliere l’istituto di credito che garantisce le condizioni più trasparenti e convenienti è senz’altro importante. Anche perché il mutuo è un prestito che dura un certo numero di anni, di solito i 10 o 15 (ma ce ne sono anche di trentennali), durante i quali i bilanci familiari finiscono con l’esserne inevitabilmente influenzati.

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martedì 15 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.58 | Link | 0 Commenti

I tassi d’interesse

Il tasso di interesse sull’importo del mutuo concesso dalla banca può essere sostanzialmente di due tipi: tasso fisso e tasso indicizzato. Nel primo caso l’importo delle rate da pagare rimane sempre lo stesso fino ad estinzione del debito. Nel secondo caso invece la rata è indicizzata ad un parametro di mercato, cioè ne segue l’andamento. Esistono vari meccanismi di calcolo in questo caso. Uno dei più diffusi è quello legato al tasso Ribor (Rome interBank Offered Rate, il tasso d’interesse rilevato quotidianamente sulle piazze finanziarie italiane sulla base delle transazioni bancarie e usato come indice guida per i prestiti in euro a tre e a sei mesi) al quale le banche aggiungono qualche punto percentuale (di solito due o tre punti in più). Questa differenza rappresenta il guadagno della banca sul prestito concesso. Il consiglio è quello di confrontare i tassi dei mutui offerti dalle varie banche.
Fate particolare attenzione ai cosiddetti tassi d’ingresso. parecchie banche, con la scusa che il tasso è variabile e che, pertanto le rate sono destinate a cambiare nel tempo, applicano sulla prima rata (più di rado su tutte quelle del primo anno) un tasso di interesse più contenuto per invogliare la sottoscrizione del mutuo. Ricordatevi che, in base alla legge sulla trasparenza bancaria, le banche devono esporre al pubblico i tassi di interesse in vigore e, per i mutui a tasso indicizzato, l’importo della rata, nonché il metodo e la periodicità di aggiornamento.

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Inserito da: Cristiano, 11.44 | Link | 0 Commenti

Fallita la IndyMac Bank - Borse mondiali a picco




La pagina web del sito ufficiale della IndyMac Bank oggi si presenta così. Le autorità americane hanno annunciato il fallimento di una delle più importanti casse di risparmio d'America. Specializzata in erogazione di mutui, come la Freddie Mac e la Fannie Mae, la situazione nel campo finanziario americano sta crollando.
Accaduto nella notte, uno dei più gravi fallimenti nella storia finanziaria degli Stati Uniti d'America.
Come dichiarato nel proprio sito, la IndyMac Bank finisce sotto tutela governativa del FDIC (Federal Deposit Insurance Corp), di fatto un'amministrazione statale che costerà ai contribuenti miliardi di dollari, per poter assicurare i depositi bancari.
Conseguenza del continuo aggravarsi della già annunciata crisi dei mutui americani degli ultimi giorni.
Le autorità temono che il peggio debba ancora venire.

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domenica 13 luglio 2008
Inserito da: Simona, 15.35 | Link | 0 Commenti

I documenti richiesti per sottoscrivere un mutuo

La richiesta di un mutuo necessita di una serie di documenti che la banca vuole esaminare prima di dare il suo assenso.
Si parte da un documento di identità e dal codice fiscale: nel caso siate correntisti, è possibile che la banca sia già in possesso di una fotocopia. L’istituto di credito vi può poi chiedere lo stato di famiglia per verificare se avete persone a carico e, di conseguenza, se siete in grado di sostenere le rate di mutuo in funzione delle vostre entrate, per appurare le quali dovrete presentare la dìchiarazione annuale dei redditi. In alcuni casì le banche possono chiedere ai lavoratori dipendenti le ultime buste paga per accertare l’attuale lìvello di entrate al netto di eventuali trattenute extra aziendali (mensa, leasing auto, fondo mutualistico aziendale, prestito aziendale ecc.). Particolare attenzione viene rivolta al valore della casa, che costituisce l’effettiva garanzia del debito. È necessario presentare una serie di documenti a cominciare da una perizia eseguita sul posto da parte o di un ingegnere, di un architetto o di un geometra iscritto all’albo, con la quale viene stabilita l’ubicazione, lo stato di conservazione e l’età dell’immobile e da una verifica notarile, che ha lo scopo di accertare che non vi siano ipoteche, usufrutti o altri vincoli. In genere è la banca stessa che dispone queste perizie anche se, in alcuni casi, può accettare i risultati presentati con perizie pagate (a costi contenuti) da voi. Verrà anche richiesto un estratto di mappa del Nuovo Catasto Terreni e del Nuovo Catasto Edilizio Urbano. Allo stesso tempo vi sarà chiesta la sottoscrizione di una polizza di assicurazione dei fabbricati contro i danni da incendi, fulmini, gas e infortuni. La banca poi vuole essere sicura che il venditore sia l’effettivo proprietario dell’immobile: per questa ragione va presentata una copia del rogito precedente, dell’atto di successione (nel caso in cui il venditore abbia ricevuto il bene in eredità) o della licenza edilizia ottenuta dal costruttore se si acquista direttamente da lui. Se si è sposati, occorre presentare un certificato di matrimonio e la dichiarazione di assenso del coniuge (se cointestatanio dell’immobile) all’iscrizione dell’ipoteca. È infine necessario presentare copia del compromesso, il contratto preliminare con il quale le parti si impegnano a concludere la compravendita, che dimostra che state realmente acquistando la casa.

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sabato 12 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 17.42 | Link | 0 Commenti

Mutui: 12.334 nuove richieste di mutuo per il Gruppo Mediolanum

A 3 settimane dal lancio di Freedom, il Gruppo Mediolanum ha applicato la decisione di tagliare i tassi sui mutui casa a tutti i clienti: l'operazione, comporta entrate minori per 65 milioni in 22 anni che come aveva detto l'amministratore delegato del gruppo Ennio Doris sarebbe stato compensato da un aumento del fatturato. La previsione pare azzeccata: secondo i dati distribuiti stamane nel corso di un incontro stampa, dal 16 giugno sono giunte in sede 12.334 nuove richieste di mutuo, a fronte di 1.790 nuovi clienti mutui nel primo semestre 2008. E sono altre migliaia li richieste ha detto Doris, che sono state presentate nei vari punti vendita Mediolanum.
I mutui attualmente al vaglio sono 5000, ma le presvisioni stimano che possano triplicare. Se ai costi dell'operazione Freedom (65 milioni) si aggiungono quelli dell'istituzione del Fondo di Garanzia per i sottoscrittori colpiti da infortunio (50 milioni), si arriva, ha precisato Doris a 115 milioni investiti sui clienti.

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venerdì 11 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.08 | Link | 0 Commenti

I mutui misti

I mutui misti sono per i primi anni (quasi sempre 2, 3 o 5) a tasso fisso e poi a tasso indicizzato o ad un nuovo tasso fisso, a scelta del cliente. Sono un genere di mutuo di moda in questo periodo. I caratteri precisi variano da caso a caso: il cambiamento può essere obbligatorio o facoltativo e può rideterminare totalmente il piano d’ammortamento o cambiare soltanto la quota interessi.
Pro e contro. Il primo punto da notare è che si tratta di una via dì mezzo; tuttavia i mutui misti hanno pro e contro specifici. Per capire la convenienza di un mutuo misto è utile un esempio: in un mutuo decennale al 6%, la prima rata mensile è fatta di interessi al 45,04% (quasi la metà), mentre la sessantesima rata (le rate sono in tutto i 20) contiene interessi soltanto per il 26,23% (poco più dì un quarto). Insomma, all’inizio del mutuo si pagano più interessi. Quindi è proprio la fase in cui gli interessi indicizzati porterebbero maggior incertezza quella in cui è meglio che gli interessi siano fissi. lnoltrandosi nei pagamenti, la parte di interessi si alleggerisce e quindi diventa sopportabile che sia indicizzata. L'aspetto meno interessante invece è che gli interessi fissi servirebbero proprio nella fase meno prevedibile del mutuo, cioè quella più lontana: non è difficile immaginare che le variazioni dei tassi nei prossimi 2 o 3 anni non sposteranno i valori odierni.

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Inserito da: Cristiano, 10.52 | Link | 0 Commenti

I mutui a tasso indicizzato

I tassi indicizzati variano al variare di un indice a cui sono legati secondo un meccanismo preciso, che cambia da banca a banca; questo indice dovrebbe rispecchiare l’andamento dei mercati finanziari: se i tassi d’interesse in generale aumentano (scendono), anche il tasso del mutuo aumenta (scende). Esempio: un mutuo è indicizzato all’euribor 6 mesi lettera + 1,5. Questo significa che la bànca, rata per rata, calcola un indice il cui unico ingrediente è l’euribor 6 mesi lettera (si tratta di un tasso a cui le banche si offrono denaro, riportato dai quotidiani finanziari, ma questo non è importante). L’indice può essere ad esempio l’ultimo dato del periodo o la media giornaliera o qualche altra combinazione dei valori dell’euribor nel periodo, comunque definita sul contratto di mutuo. Stabilito quale sia il valore dell’indice per la rata, la banca aggiunge 1,5%. Questo è il tasso d’interesse che verrà applicato al mutuo.
Pro e contro. Il vantaggio è che i tassi indicizzati sono meno cari di quelli fissi (oggi) e che, se i tassi diminuiscono, si riesce a ridurre l’importo delle rate. Per contro, ogni aumento dei tassi si traduce in un maggior pagamento. E' importante evidenziare che il tasso indicizzato è interessante soltanto perchi può permettersi di scommettere sull’andamento dei tassi; se invece lo stipendio, tolta la rata, non permette grandi margini di rischio, meglio scegliere i mutui a tasso fisso. Ecco un’idea di ciò che potrebbe capitare: partendo da una rata semestrale di 3.500 euro, per un mutuo decennale dì 50.000 al 6%, se si dovesse tornare in epoche con tassi al 12%, nel giro di 1 anno (cioè 2 rate), si arriverebbe ad una rata di 4.800 euro. Questo è un esempio estremo, ma anche un 9% dopo 4 anni porterebbe a 3.800 euro, che è di .300 euro in più della rata di partenza.

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Inserito da: Cristiano, 10.37 | Link | 0 Commenti

I costi aggiuntivi

Col mutuo (e con i propri risparmi) si deve pagare non soltanto la casa, ma anche una serie di costi accessori a cui non tutti pensano, è bene averli presenti, in modo da sapere quanto chiedere di mutuo.

Costi per la casa:
-agenzia (normalmente 3% più Iva= 3,6% del prezzo);
-imposte ipotecarie e catastale (per 500 euro in totale);
-imposta di registro (4% del prezzo indicato sul rogito, purchè si tratti di prima casa, altrimenti è l'8%);
-notaio (variabile senza una regola semplice, per un contratto di 100.000 euro, gli oneri vanno da 1.800 a 2.300 euro);
-ristrutturazione (tramite preventivi), trasloco e arredamento.

Costi per il mutuo:
-istruttoria (all'ingrosso: dai 300 ai 700 euro);
-perizia (Iva compresa, più o meno come l'istruttoria);
-assicurazione incendio e scoppio (per lo più dai 150 ai 350 euro di premio unico per un mutuo decennale);
-assicurazione temporanea morte (non obbligatoria), decrescente al decrescere del capitale da restituire (350-450 euro di premio per un capitale di 100.000 euro, un uomo dai 30 ai 40 e una durata di 10 anni; i premi vanno pagati in tal caso soltanto per i primi 5 anni);
-notaio (come sopra);
-imposta sostitutiva (0,25% del mutuo per le banche e 2% per le finanziarie).

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giovedì 10 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 10.38 | Link | 0 Commenti

Mutui: IndyMac licenzia 3.800 addetti

IndyMac, una delle più grandi società di mutui negli USA è in piena crisi, lo dimostrano i tremilaottocento addetti di cui è stato annunciato il licenziamento, e il blocco delle più importanti attività riguardanti i prestiti per gli immobili, avendo sorpassato la soglia verso il negativo del suo ratio patrimoniale, dovuto all'insolvenza crescente dei mutui nell'ultimo anno.

L'annuncio è stato dato dal suo Ceo Michael Perry, tutto questo dopo i licenziamenti che avevano colpito altri duemilasettecento lavoratori, dimezzando così la forza lavoro.

Il titolo quotato in borsa, valeva 31,32 dollari fino ad un anno fa, oggi vale 0,7 dollari, ma quotato dagli analisti di Freedman a 0 dollari.

IndyMac aveva distribuito 77 miliardi di dollari di mutui nel 2007, con una specializzazione nei prestiti immobiliari rischiosi di tipo Alt-A.

Il taglio dei costi è stato imposto dalle autorità di mercato, ha detto Perry, escludendo però un aumento di capitale finchè il settore immobiliare e dei mutui "non sarà più stabile". Il gruppo punta ora sempre meno sulla concessione di mutui e sempre più sul segmento servizi e sulla divisione Financial Freedom specializzata nei reverse mortgage, forma di prestiti vitalizi ipotecari.

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mercoledì 9 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 10.20 | Link | 0 Commenti

La Bce alza i tassi, il risultato? Più spese per le famiglie

Adusbef ha tracciato il quadro dopo la decisione da parte della Banca Centrale Europea di portare il tasso di riferimento dei mutui a tasso variabile dal 4% al 4,25%, notizia non certo gradita per quei tre milioni di famiglie italiane che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile negli ultimi due anni.

Ciò comporterà un ulteriore spesa di 14 euro mensili per uno 0,25% in più di tasso , con un aumento di 2.000 euro in 3 anni per mutui di 100.000 euro sulla media dell'indice Euribor, senza contare che l'aumento per mutui superiori a questa cifra (100.000 euro), sarà ben più alta, secondo Adusbef dovrebbe attestarsi intorno ai 3.200 euro per i mutui di 10 anni, per arrivare a quasi 4.000 euro per quelli superiori ai 25 anni.


Con il risultato che in Italia c'è un +27% sulla media dei pignoramenti delle abitazioni acquistate.

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martedì 8 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.58 | Link | 0 Commenti

Celebrità americane alle prese con i mutui

La crisi dei mutui subprime non ha colpito solamente le famiglie americane del ceto medio ma anche le celebrità, che si trovano ultimamente a fare i conti con gravi insolvenze con le banche e pignoramenti.
Attualmente Michael Jackson ha il record per la più grande bancarotta in campo immobiliare, infatti, deve rimborsare alla banca una somma pari a 24 milioni e mezzo per l’acquisto del bellissimo ranch, provvisto addirittura di luna park e zoo, Neverland.
Il campione di basket Jose Casenco, invece, si è visto pignorare la sua villa di settemila metri quadri, a Encino in California, dalla banca Washington Mutual, che gli aveva concesso un prestito da 3,2 milioni.
Martedì, era atteso dallo sceriffo della Contea di Fayette, in Georgia, l'ex campione del mondo dei pesi massimi di boxe Evander Holyfield, che malgrado i 200 milioni di dollari accumulati nella sua carriera, la scorsa primavera è finito in bancarotta. Deve fare i conti con un mutuo di 10 milioni di dollari e rischia il pignoramento della sua principesca villa di 54mila metri quadrati.
Anche altre popolarità come l'attrice Courtney Love, vedova di Kurt Cobain e Ed McMahon, celebre presentatore del Tonight Show, piangono la crisi; la prima deve oltre 380mila dollari alla finanziaria Wmc Mortgages, al secondo gravano sulle spalle 5 milioni di mutuo, di cui 644 mila rate scadute e non pagate.

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domenica 6 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 00.28 | Link | 0 Commenti

Il mutuo con l' architetto

Mutuo con architetto per la prima casa offerto da Archimutuo
Mutuo Prestito Vi segnala una interessante iniziativa promossa da "Archimutuo".

Archimutuo offre una soluzione finanziaria per il mutuo prima casa.

L'iniziativa consiste nella consultazione di un architetto gratuita per le varie esigenze di ristrutturazione dell' immobile acquistato.

Per maggiori informazioni rigardo l'iniziativa Mutuo con architetto visitate:
http://www.archimutuo.it/

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sabato 5 luglio 2008
Inserito da: Admin, 18.17 | Link | 1 Commenti

Si allunga la durata dei mutui

Ultimamente, la crisi dei mutui ha peggiorato il loro costo in Eurolandia. Una volta al massimo si potevano vedere mutui di trent'anni, ma ora le famiglie non riescono più a sostenere le rate troppo alte, quindi alcune banche hanno allungato i mutui fino a quarant'anni.


Naturalmente le banche si leccano le dita, in quanto la durata del lavoro, del pensionamento e della vita media si sono allungati. In tal modo molte persone, anche in situazioni economiche non buone, hanno la possibilità di ristrutturare o di comprare la prima casa.


Ma che differenza c’è tra un mutuo a venti o trenta anni ed uno a quaranta?
Il tasso da tenere in considerazione per il tasso fisso è l’IRS (Interest Rate Swap), che varia a seconda della durata del mutuo; nel caso di un mutuo a tasso variabile invece è l’EURIBOR. Naturalmente entrambi associati allo Spread. Gli indici, dopo l’aumento di ieri del costo del denaro al 4,25%, sono i seguenti: EURIBOR 1 MESE 4,54%, EURIBOR 3 MESI 5,04%, EURIBOR 6 MESI 5,18%, IRS 20 ANNI 4,88%, IRS 30 ANNI 4,80%, IRS 40 ANNI 4,73%.
Bisogna comunque considerare che anche se la rata sarà inferiore alla fine costerà di più.

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venerdì 4 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 22.51 | Link | 0 Commenti

La novità di Banca Mediolanum

Recentemente, in una dichiarazione, il presidente Draghi ha sottolineato che le banche, soventemente, offrono ai nuovi clienti che stipulano un mutuo condizioni particolarmente concorrenziali rispetto ai clienti già esistenti.

In risposta, Banca Mediolanum lancia un nuovo progetto, “Mutuo Mediolanum Freedom”, una rivisitazione del vecchio “mutuo Reflex”. Si tratta di una grande novità, secondo quanto annunciato dal presidente Ennio Doris, infatti, il pagamento delle rate del mutuo, sia per vecchi clienti sia per quelli nuovi, avrà una rata inferiore dal primo settembre. Questo perché garantisce uno spread molto competitivo, ovvero tra lo 0,79 e l’1%, e diverse alternative sul fronte della flessibilità.

Il presidente Ennio Doris, durante una conferenza stampa, ha rivelato che hanno disposto di ridurre dello 0,64% il tasso di interesse sui mutui di tutti i loro clienti. Secondo le stime, si parla di quasi 7.500 clienti di cui 1.700 che hanno acceso il mutuo nel primo trimestre di quest’ anno.

I clienti non dovranno far nulla in quanto Banca Mediolanum invierà a tutti i propri clienti una comunicazione via posta in cui sarà specificato l’importo della vecchia rata, definita al momento del contratto di mutuo, nonché l’importo della nuova rata scontata, conseguita adottando la riduzione del tasso di interesse.

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giovedì 3 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 12.55 | Link | 0 Commenti

Mutui: Giannini attende una proposta in tempi brevi da parte delle assicurazioni

Giancarlo Giannini, presidente dell'Isvap, dopo i problemi riscontrati tra banche, governo e assicurazioni, attende in tempi brevi proprio una proposta da parte di questi ultimi che individui una soluzione per quello che riguarda la portabilità dei mutui.


E' il presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle associazioni private e di interesse collettivo a sollecitare l'Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) in questo senso intervendo alla assemblea annuale dell'Associazione. Giannini ha detto che sulla portabilità dei mutui l'auspicio è che venga formulata brevissimo tempo una proposta organica per la sua soluzione.

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mercoledì 2 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.44 | Link | 0 Commenti